
“Credere nelle risorse del territorio”, è questo il messaggio che lancia Gino Pellegrino, fondatore dei Laghi Nabi di Castel Volturno. La storia dei Laghi Nabi è la storia bella di chi crede nelle proprie idee e combatte per vederle realizzate.
Uno spazio affascinante nato dall’opera di bonifica di un luogo, lungo il litorale Domitio, dove dagli anni ’70 agli anni ’90 la camorra ha rubato sabbia per la produzione di cemento: 40 ettari di superficie rimasti abbandonati che sono divenuti oggetto di riconversione e rigenerazione ambientale.
Una realtà che oggi rappresenta un modello virtuoso di lavoro, di etica del lavoro e insieme un esempio di quanto importante e fruttuoso sia recuperare un’area usurpata e degradata, così da poterla poi trasformare e convertire in una ricchezza del territorio. Il progetto dei Laghi Nabi nasce da una scommessa coraggiosa: l’architetto Gino Pellegrino, sindaco di Parete, ha da sempre creduto nella potenzialità della sua terra e ha intravisto ricchezza in un luogo simbolo di degrado.
Abbiamo avuto il piacere di intervistare l’architetto visionario e pioniere della bioarchitettura al Sud.
di Nicola Iannotta
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
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