
La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato il ddl che prevede di istituire una giornata in memoria delle vittime dell’odio razziale e dello sfruttamento sul lavoro. In seguito alla calendarizzazione, il decreto approderà in Aula per l’esame in prima lettura.
La giornata prescelta è quella del 18 settembre, la stessa data in cui nel 2008 vennero uccise sette persone, tra cui sei immigrati africani, in due blitz camorristici.
Il via libera della commissione è arrivato dopo l’accordo fra i gruppi di centrosinistra e di centrodestra. L’accordo è stato raggiunto solo dopo la modifica del testo, dove è sparito ogni riferimento agli immigrati, mentre restano le espressioni “odio razziale” e “sfruttamento sul lavoro”. La mediazione ha riguardato i 16 emendamenti presentati da Lega e Fratelli d’Italia, che puntavano ad eliminare ogni riferimento all’odio razziale e agli immigrati.
Il primo firmatario è stato Sandro Ruotolo del Gruppo Misto, seguito dalla senatrice a vita Liliana Segre e da 49 senatori del centrosinistra. Infine, è prevista anche la possibilità di promuovere iniziative nelle scuole e nelle università. Queste riguarderanno la tutela dei diritti umani, la lotta all’odio razziale e lo sfruttamento del lavoro degli immigrati.
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