
Napoli, da sempre, simbolo di libertà e di coraggio. Il 1943 sarà ricordato sicuramente per i bombardamenti distruttivi, ma gli eventi memorabili e straordinari di fine settembre (dal 27 al 30, ricordati come le “quattro giornate di Napoli”) non saranno mai sufficientemente raccontati con la meritata enfasi e col dovuto orgoglio.

Il popolo napoletano che resiste e combatte contro le forze naziste della Wehrmacht. Un combattimento impari che forse fu un miracolo. La medaglia al valore militare è stato un riconoscimento doveroso alla Città di Napoli, visto quanto già avevano patito i napoletani negli anni precedenti e la liberazione dall’occupazione nazi-fascista fu una conseguenza naturale.
Di fatto, Napoli era già libera. Napoli, inoltre, può vantare un altro simbolo di libertà culturale in tutto il mondo, cioè il Teatro San Carlo, le cui attività ripresero immediatamente e nel 1946 si svolse una straordinaria e memorabile tournée a Londra, nello straordinario Royal Opera House/Covent Garden, mentre a Napoli, contemporaneamente, si svolgevano Traviata, Lohengrin, Bohème, Boris Godunov e Madama Butterfly e si esibivano nomi straordinari della lirica come: Beniamino Gigli, Maria Caniglia, Tito Schipa, Toti Dal Monte, Margherita Carosio e Tito Gobbi. Si può affermare senza dubbio che il Teatro San Carlo di Napoli è il primo teatro italiano che ha il coraggio di ripartire immediatamente dopo la tragedia della seconda guerra mondiale.
Anche oggi stiamo vivendo un momento difficile che ha causato l’interruzione temporanea delle attività del Teatro, ma ci risolleveremo immediatamente. Il coraggio non ci manca, è scritto nella Storia…
di Emmanuela Spedaliere e Angelo Morlando
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