
E’ domenica mattina e ci siamo alzati presto per andare ad assistere alle gare di Canottaggio presso lo Stadio del Remo di Lago Patria. Si tratta dell’ultima delle tre gare regionali della Campania con inizio della manifestazione, previsto per le ore 9.00.
Condizioni meteo ottimali con un bel sole e il lago che sembra un olio; c’è un gran fermento e il piazzale antistante il lago è ordinatamente affollato di auto, pulmini, pullman e carrelli porta imbarcazioni grazie all’impegno degli uomini e delle donne in divisa e cappellino del CO.NI.TA, Centro Operativo Nazionale Interforze Tutela Ambientale, addetti alla salvaguardia dei siti come quello di Lago Patria, che lo ricordiamo, è un SIN (Sito di Interesse Nazionale).
Il lago è un pullulare di imbarcazioni e ragazzini nei loro abbigliamenti da regata, ovvero dei body con i colori sociali. Poco più in là c’è un capannello di persone in abbigliamento blu e amaranto, sono i Giudici Arbitri che sovrintenderanno alle gare e vigileranno che non vi siano irregolarità. E’ la nostra prima volta ad una competizione remiera e gli amici del Circolo Canottieri NESIS, che in genere ci accolgono, sono tutti impegnatissimi nel fornire assistenza agli equipaggi pronti per andare in gara.
Saremo ospiti del Coach del C.C. Nesis Gaetano Russo a bordo di un battello con il quale seguiremo qualche gara e faremo qualche scatto. Il vociare è alto, e alcuni allenatori usano i megafoni per dare gli ultimi suggerimenti ed incoraggiare i loro ragazzi. Ci spostiamo verso lo scivolo di alaggio per le imbarcazioni a motore, è lì che il Coach Russo ci aspetta. Pochi minuti per salire a bordo ed accomodarci lasciando libero il punto di attracco per le imbarcazioni di servizio. Ci allontaniamo dalla bolgia e ci spostiamo più in là, oltre le boe che delimitano il campo di gara per fermarci in attesa dell’inizio delle gare.
Intanto facciamo le presentazioni e il Coach Russo da qualche anno collabora con il Circolo Canottieri NESIS in qualità di Allenatore di I Livello. I livelli di professionalità degli allenatori sono tre che si completano in almeno un quinquennio, nel senso che se non si certificano almeno due anni di attività con il brevetto di I Livello, non si possono frequentare i corsi per il II Livello, e così via. Il Coach Russo mentre parla con noi e ci spiega le cose, segue con lo sguardo i suoi ragazzi, non li perde di vista un attimo. Ci facciamo raccontare da Gaetano il significato di Master in attività.
“Beh, è una terminologia che si usa più come sfottò che per dire davvero qualcosa. Nel mio caso gli amici della NESIS lo usano per prendermi in giro perché non mollo mai; è’ un modo affettuoso per dire che sono ancora sulla breccia.” In effetti a guardarlo bene il Coach Russo è “in tiro” fisicamente nonostante i suoi 47 anni. “ Oggi al termine della giornata ci sarà la gara dei Master e il Circolo Canottieri NESIS sarà presente nella specialità del “quattro con” sulla distanza di 1.000 metri. Per noi adulti con la passione del remo è un modo come un altro per divertirci un po’, si creano le occasioni per fare delle trasferte su altri campi di regata e stare insieme goliardicamente.”
Il Coach fa il modesto, ma ci è stato spiegato che nella sua bacheca sono numerosi i trofei, le coppe, le medaglie vinte nel corso degli anni e i suoi ragazzi, per questo, lo ammirano tanto. E’ noto per essere un gran trascinatore ed un buon motivatore, specie tra i Master della Campania. Gli chiediamo del suo rapporto con Massimiliano, il Tecnico supervisore della NESIS.
“Conosco Massimiliano da almeno 25 anni, così come il suo papà e lo zio con i quali ho vissuto delle bellissime esperienze remiere. Sono persone che stimo moltissimo, per la loro serietà e per il loro stile mai sopra le righe. Massimiliano è un grande professionista, da lui c’è tanto da imparare, è una persona che ha molto carisma oltre ad esperienza da vendere, arricchita dal biennio di collaborazione con la Nazionale Italiana di Canottaggio. Il Circolo Canottieri NESIS mi ha offerto una possibilità che ho colto al volo e Massimiliano mi ha dato carta bianca per la programmazione, per la scelta degli equipaggi, mettendomi a mio agio sin dal primo giorno.
Tutte cose del nostro lavoro che condividiamo quotidianamente nell’interesse di tutto il gruppo NESIS, genitori e dirigenti inclusi. Un bel gruppo paragonabile ad una grande famiglia e questo, credo, sia uno dei punti di forza di questa società. Anche i dirigenti sono molto vicini ai ragazzi, li fanno sentire amati indipendentemente dal loro valore assoluto. Oggi stiamo accompagnando nella crescita tre o quattro elementi di cui siamo molto orgogliosi e siamo fiduciosi di poter ambire a qualche piccola soddisfazione.” Intanto le gare sono partite e con l’aiuto del Coach Russo ne abbiamo seguita qualcuna, approfittando per fare qualche scatto.

Il sole è alto nel cielo quando scendiamo dalla barca e ci incamminiamo verso la Torre di Arrivo per raccogliere un po’ di dati. Mentre ci giriamo intorno, alla ricerca di un po’ di frescura, notiamo un gruppo di ragazzi che urlano qualcosa all’indirizzo degli equipaggi in acqua, li seguiamo. Sono i ragazzi della Nesis che incitano il loro Coach Russo per le ultime palate che conducono al traguardo. Li vediamo scendere sul pontile della premiazione per abbracciare i Master dell’equipaggio vincitore. Rimaniamo sorpresi positivamente nel vedere i ragazzi che si stringono agli adulti e gioiscono con loro dell’ennesima vittoria. Ci vengono in mente le parole di Massimiliano, in un’intervista passata, quando parlava di “abbraccio generazionale”, ovvero quello che dal nulla si appalesato davanti ai nostri occhi.
Ogni volta che veniamo qui al Lago ci attendono nuove ed inaspettate sorprese e questo ci riporta a quel concetto più e più volte espresso dai nostri intervistati, ovvero che le vere potenzialità (sportive, sociali, ambientali, etc.) sono ancora inespresse. Per quello che abbiamo visto ci viene da pensare che la strada intrapresa sia quella giusta e noi siamo involontariamente testimoni di un cambiamento di cui la comunità di riferimento è al tempo stesso artefice e beneficiaria.
Chiudiamo la giornata con la raccolta dei numeri che danno la misura della manifestazione: 10 Società remiere della Campania iscritte alla competizione, per un totale di 242 atleti partecipanti. La parte del leone l’ha fatta il R.Y.C.C. Savoia con 70 atleti. Nella classifica generale della giornata il Savoia porta a casa 9 medaglie d’oro e la Coppa Ciaramella specialità Under 17 maschile, seguito dal C.N. Posillipo con 8 medaglie d’oro e due trofei, la Coppa Di Tommasi nella specialità Singolo Under 19 maschile e la Coppa Correa categoria 4 Under 19 maschile, infine il Circolo Canottieri Nesis porta a casa il Trofeo Mauro Lodigiani nella specialità Singolo maschile Under 17.
Continueremo a seguire la disciplina del Canottaggio e l’evoluzione di questo percorso di rinascita del sito di Lago Patria, in attesa che anche le Istituzioni facciano la loro parte per restituire dignità ad un’area naturalistica che merita molta più attenzione. In chiusura una piccola riflessione: lo sport del Canottaggio e le Società che operano su Lago Patria da un cinquantennio ininterrottamente, sono stati l’unico incrollabile baluardo a difesa di quest’area, che senza la tenacia di ragazzi e dirigenti che qui ci hanno trascorso buona parte del loro tempo libero, oggi con molta probabilità sarebbe un’area completamente degradata.
Nell’ultimo decennio anche l’Ente Riserve Naturali Regionali ha affiancato i canottieri nella lotta alla salvaguardia del sito, e ci piace ricordare che da questo lago sono partiti campioni come Davide Tizzano, Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Antonio Vicino, Giuseppe Vicino che si sono distinti ai Giochi Olimpici dell’88, del 2016, del 2000, del 2021 raccogliendo Ori, Argenti e Bronzi e foraggiando la Nazionale Italiana di Canottaggio. Speriamo che questa tradizione continui anche nei prossimi anni, perché le condizioni ci sono tutte.
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