
Negli ultimi anni, sta crescendo sempre più l’interesse per un nuovo tipo di turismo: il turismo lento, conosciuto anche come Slow Tourism.
Questa forma innovativa di viaggio potrebbe essere una vera e propria risorsa per l’Italia post quarantena, in quanto pone come obiettivo primario la scoperta del territorio, delle relazioni umane e anche un po’ di sé stessi.
Questa collaborazione ha dato vita ad un percorso ad anello di ben 52 km, che unisce le principali bellezze paesaggistiche e storico-culturali della provincia di Caserta, avendo come mission quella di accogliere la cultura e l’esperienza dei pellegrini provenienti da tutto il mondo che sostano in quei luoghi.
“La nascita di questo cammino rappresenta un evento molto importante per la ripresa turistica ed economica del territorio, specialmente dopo questo lungo periodo di stop forzato” annuncia Annalisa Galloni, presidente di Animerranti e guida GAE.
Il viaggio è di breve durata, accessibile a tutti e adatto anche ai non esperti; i turisti/pellegrini potranno giostrare il percorso scegliendo starting e landing point, il numero di tappe che vogliono fare secondo le proprie capacità fisiche, condizioni meteo e siti d’interesse che intendono visitare.
Inoltre, verranno dati loro anche dei supporti per facilitare il tragitto, come mappe, tracce GPX, segnaletiche fisiche (adesivi, indicazioni stradali o sentieristiche) o apposite app.
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N° 219 – LUGLIO 2021
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