
L’artista Maria Giovanna Abbate conclude il suo intenso periodo di residenza nel Borgo Vesuviano del Casamale di Somma Vesuviana, con un evento di restituzione del progetto realizzato nell’ambito della II edizione di Art Summit – Vesuvio Contemporary Experience and Residency.
Un lavoro nato da un’immersione profonda nella comunità, tra riti popolari, memoria orale e gesti quotidiani, dove il linguaggio arcaico dei cunti, dei canti e della musica tradizionale ha preso nuova forma in un percorso artistico che intreccia arte visiva, suono e performance.

Il cammino di ricerca dell’artista, iniziato nel 2021 lungo il Volturno e nella Terra dei Fuochi, ha trovato il suo cuore nelle pendici del Monte Somma, dove Abbate ha abitato il rito, danzato con le paranze, attraversato le celebrazioni della Madonna di Castello e della Festa delle Gavete, cercando una memoria collettiva ancora viva.

Elemento centrale del progetto è l’incontro simbolico con il baccalà, lo stoccafisso e il merluzzo, alimenti rituali che diventano corpi di trasformazione. Le sculture-strumento rituali, create da Abbate a partire da lische di merluzzo fuse in bronzo presso la Fonderia Nolana, sono emblemi di questa metamorfosi. Non solo opere d’arte, ma segni vivi, che saranno donati in custodia permanente alla comunità del Casamale.
A rappresentarla:
Il progetto si completa con l’intervento del musicista e compositore Andrea Laudante, che ha condotto un laboratorio di ascolto meditativo negli spazi della Villa Augustea, coinvolgendo la comunità in un processo condiviso da cui è nato il tessuto sonoro della performance.

La restituzione pubblica si terrà domenica 5 ottobre alle ore 20:00, con partenza da Pu-tèca (Via Nuova 1, Borgo Casamale). Da lì inizierà un cammino partecipato fino alla Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore, dove sarà presentata la video-performance collettiva, frutto della collaborazione tra l’artista, Shushan Hyusnunts, Ladifatou Traore, Nare Davtyan e lo stesso Laudante.
A seguire, il percorso si snoderà per le vie del borgo, nei luoghi in cui le sculture resteranno come presenze permanenti, visibili e accessibili a tutti.
L’iniziativa è realizzata da Tramandars, con il supporto di Amici del Casamale APS, la famiglia Fortunio – Fish’s King, la Fonderia Nolana e numerosi attori locali, tra cui ARS – Archivio Russo Somma, la Pro Loco di Somma Vesuviana, la Soprintendenza ABAP e la Comunità Interparrocchiale di Somma Vesuviana.
Questa restituzione apre il ciclo della Biennale del Vesuvio – BNN VSV, con il patrocinio di STARE – Associazione delle Residenze Artistiche Italiane.

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