
Appuntamento questa sera, domenica 12 settembre, in piazza duomo a Sessa Aurunca, per l’ultimo concerto della rassegna di Musica d’Insieme organizzata dall’Associazione Musicale Aurunca.
Sarà una serata all’insegna della musica classica, con l’esecuzione di capolavori storici in grado di coinvolgere chi ascolta. Mozart, Schubert e Beethoven eseguiti da musicisti d’eccezione come il famoso violinista Daishin Kashimoto, primo violino dei Berliner Philarmonike che suona con uno stradivari “Jupiter” del 1722, messogli a disposizione dalla Nippon Music Foundation.
A dirigere questa 28° edizione del Festival iniziato il 7 settembre, la splendida flautista Susanne Hopfer, che insieme a Rainer Kussmaul, Monika Leonhard e Claus Kanngiesser è stata membro fondatore del Festival di Musica d’Insieme di Sessa Aurunca, grazie ad una intuizione del mitico Avv. Camillo Rozera.
Dopo la morte di Rainer Kussmaul nel 2017, su sollecitazione del comitato organizzatore del Festival, ne è diventata Direttore artistico. Il festival rappresenta una di quelle poche attività che fanno respirare la città, un luogo nel quale circolano idee e visioni sulle quali vale la pena riflettere, lo abbiamo fatto con Giuseppe Falco, presidente dell’Associazione A.M.A. (Ass. Musicale Aurunca), per scoprire qualcosa di più su questa kermesse unica nel suo genere.
«Quest’anno abbiamo ripreso il tema della musica ispirata a Beethoven con riferimento ad artisti che hanno avuto un legame con la città di Vienna; una passeggiata musicale che vede un’altra contaminazione culturale in occasione del settecentenario dantesco: la lettura delle terzine di Dante curate dalle Officine Kulturali Aurunke con i suoi attori. Molto suggestivo unire la musica alla poesia».
«Un’edizione particolare che vede la musica classica protagonista insieme ad alcune novità che dovrebbero segnare una ripartenza non solo culturale ma anche economica per il territorio. Abbiamo introdotto e legato al Festival le dimore storiche come il “Palazzo di Transo” che è un’antica residenza la cui costruzione risale al XV secolo, rappresenta il legame con la cultura sessana. Ecco il nostro intento è quello di favorire un turismo colto che possa apprezzare la bellezza architettonica e la storia della città».
«Sono tantissimi i più grandi musicisti del panorama internazionale che si sono alternati in questi anni e ed è solo grazie al prestigio di Rainer Kussmaul che hanno suonato senza mai chiedere alcun compenso, in cambio della sola ospitalità, in un clima di vera amicizia. La storia continua con Susanne Hopfer e per questa edizione abbiamo avuto: i violinisti Daishin Kashimoto, Magdalena rezler; alla viola Naoka Shimizu, Giuseppe Navelli; al violoncello Tomohisa Yano, Lucas Fels; al pianoforte Luiza Borac. Un vero privilegio per tutti noi».
«Di continuare la tradizione e rendere il Festival un evento mondano esclusivo. Allargare il tipo di pubblico, rafforzare il rapporto con le istituzioni, i Conservatori e la scuola musicale di Sessa, contribuendo sempre più al risveglio culturale in città e non solo. Vede di solito quando si parla di cultura lo si fa sempre al passato io sono convinto del contrario, la cultura rappresenta il nostro futuro possibile».
di Fernanda Esposito
La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...
Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...