
Un anno europeo delle ferrovie per riflettere sugli obiettivi del Green Deal europeo (raggiungere la neutralità climatica entro il 2050), con particolare riferimento al settore dei trasporti, responsabile di ¼ delle emissioni di gas a effetto serra dell’Unione europea (UE), le cui emissioni vanno ridotte del 90% entro il 2050. Attualmente, i treni rappresentano lo 0,5% delle emissioni di gas serra prodotte dai trasporti nell’UE, mentre solo il 7% dei passeggeri e l’11% delle merci viaggiano su rotaia.
Il 2021 è il primo anno nel corso del quale le norme del quarto pacchetto ferroviario saranno attuate, per creare uno spazio ferroviario europeo unico e integrato, con la rimozione degli ostacoli istituzionali, legali e tecnici che rimangono e sostenendo la crescita economica. Ma numerose sono le ricorrenze: il 20° anniversario del primo pacchetto ferroviario, il 175° anniversario del primo collegamento ferroviario tra Parigi e Bruxelles, come pure i 40 anni del TGV e i 30 anni dell’ICE.
«L’Anno europeo delle ferrovie è un’iniziativa volta a promuovere l’importanza del sistema ferroviario europeo in un’ottica di rispetto dell’ambiente e sviluppo sostenibile, ma è anche un’occasione per pensare alla valorizzazione del patrimonio storico delle ferrovie, che è la mission della Fondazione FS Italiane, fondata da Ferrovie dello Stato, RFI e Trenitalia. Tale patrimonio è costituito innanzitutto da locomotive e treni, ma anche da siti di esposizione, biblioteche con migliaia di volumi e milioni di immagini, consultabili anche online».

«Pietrarsa è un polo museale dinamico dove è possibile effettuare non solo visite tradizionali, ma anche virtuali usando un tablet.
Un treno del 1940 è stato digitalizzato e, sfruttando la tecnologia della realtà aumentata, i visitatori salgono a bordo vivendo la sensazione di un viaggio grazie a filmati che scorrono sui finestrini. Si può anche entrare nella cabina di guida dove un simulatore con tanto di istruttore li trasforma in macchinisti provetti.
Nella sala cinematografica ci si può “muovere” con la riproduzione della famosa locomotiva Bayard del 1939, sedersi assieme al re ed alla regina di Napoli e partecipare al viaggio inaugurale della prima linea ferrata italiana, la Napoli – Portici. Speriamo di rilanciare le attività per la prossima estate, nel rispetto dei protocolli covid-19, aprendo il sito fino a sera tardi, magari con proiezioni cinematografiche all’aperto».
di Fabio Di Nunno
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE NUMERO 216
APRILE 2021
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