
Il 20 dicembre è stato proiettato il lavoro dell’Oasi Figli in Famiglia di San Giovanni a Teduccio, evento conclusivo del progetto “RETE: buona pratica per l’inclusione e la legalità“. Attraverso questo progetto, i giovani di periferia hanno sfidato pregiudizi e cliché, grazie alla onlus NEA Napoli Europa Africa e le scuole della zona orientale di Napoli.
“Nonostante tutto” racconta le difficoltà di un giovane ballerino e di una calciatrice, i quali si ribellano ai pregiudizi della società. Fondamentali sono le parole dei due protagonisti: “Io sono più forte di loro“. Il lavoro di ricerca ha visto protagonisti gli studenti dell’istituto Russo-Solimena di Barra, guidati dall’associazione Arci Movie. Tra i partner vi sono l’Associazione Intrecci, la Nuova Polisportiva Ponticelli, la Mediateca il Monello e Figli in Famiglia.
Il progetto RETE si è svolto perlopiù nei mesi del lockdown, un momento in cui l’energia creativa prendeva vita dalle difficoltà. Dall’arte al cineforum, fino laboratorio di cinema e allo sport, il progetto ha abbracciato diversi ambiti. Infine, alle spalle del progetto c’è stato un team di docenti e psicologi, entrati a contatti con contesti delicati e hanno cercato di migliorare i rapporti genitori-figli.
La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...
Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...