
Il museo recupera, ricostruisce e celebra la plurisecolare tradizione del teatro popolare risalente ai primi del ‘700. Nel Complesso di Santa Maria la Nova, saranno avviati lavori finalizzati al restauro conservativo del Chiostro di San Francesco e sono mirati alla valorizzazione del camminamento mediante interventi di restauro conservativo sulle pareti e i muretti di confine con il giardino.
Le fasi di restauro sono consistite in primo luogo in un’ ispezione e verifica del corsetto e dei relativi pozzetti che si sviluppano lungo il camminamento; infatti alcuni punti di elevata umidità sono proprio in corrispondenza di tali pozzetti e sono state verificate eventuali perdite; poi si è passati alla verifica delle condizioni degli intonaci individuando quelli in fase di distacco, operando, ove possibile, con delle opere di consolidamento tramite micro perforazioni e colature di malta di calce idraulica; dove le malte si presentavano invece assolutamente incoerenti o eccessivamente degradate si è proceduto alla relativa spicconatura; tutti gli stucchi sono stati oggetto di un intervento di rimozione di tutti gli strati di pittura sovrammessi e le parti di stucco mancanti, ricostruite mediante malta di calce idraulica.
Per il Museo del Teatro, invece, i criteri progettuali alla base della riqualificazione ed allestimento degli spazi destinati dal bando alla Biglietteria e al collegamento con le sale sottostanti, da definire più in generale come spazio di accoglienza del Museo, hanno mirato a realizzare un intervento che sapesse restituire (e promuovere) una nuova immagine del Museo da far associare immediatamente – date le caratteristiche dell’interessante collezione da esporre – all’importanza e qualità del lavoro artigianale.
Gli elementi fondamentali del progetto sono stati quelli di realizzare una sala di accesso/accoglienza al museo, dove potesse trovare spazio un’area destinata a biglietteria/bookshop, e il suo collegamento nella sala adiacente, mediante l’apertura di un vano di passaggio, dove già era stata realizzata una scala di collegamento con le sale del museo al livello inferiore. Questo passaggio, dovendo superare il vuoto della scala avviene mediante la realizzazione di una passerella in ferro e legno di fattura molto semplice e lineare, avvolta da una scocca in lamiera che al suo interno permette il passaggio degli impianti di collegamento tra le due sale; il pavimento in legno massiccio di castagno stacca dal punto di vista materico le due zone tra loro collegate pavimentate con cocciopesto.
di Raffaele Gala
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE
N°229 – MAGGIO 2022
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