
Dall’11 Dicembre e fino al 5 Gennaio, presso la Casina Pompeiana in Villa Comunale a Napoli, “quasi un mese di Cultura”… ma non solo, questo il sottotitolo della manifestazione “Uno Strano Mestiere”, a cura di Beppe Palomba per l’Accademia della Bussola, sodalizio artistico che ha nel suo ricco curriculum l’organizzazione di eventi d’arte e mostre personali di personaggi quali Dario Fo, Paolo Conte, Gino Paoli, Bennato, Battiato, tutti Artisti che hanno in comune l’amore per l’arte e la musica.
Gli eventi si aprono con l’inaugurazione, il giorno 11 alle 18 della personale “Mille pensieri volano” della pittrice Valeria Ballestrazzi. Ravennate, ormai stabilmente in Sardegna, opera nel figurativo moderno Impressionista/Espressionista. Beniamina della critica, da Sgarbi a Levi, riesce ad attraversare il crinale tra figurativo e astratto con naturalezza e con un senso del colore straordinario e tecniche innovative che spiegherà, in una sorta di lectio magistralis, in un incontro con gli allievi del Liceo Artistico di Napoli.
Valente Poetessa, beniamina dei critici. Il colore domina e predomina le opere di questa Artista i cui quadri sono orchestrazioni ritmiche che si snodano in un crescendo entusiasmante e coinvolgente.
Dal 19, e fino al 5 Gennaio, è la volta di Stefano Galli con la Personale “Uno Strano Mestiere”. Galli, acuto scrittore e pittore visionario, ha vissuto e studiato a Milano, dove si è laureato in Ingegneria.
Grande collezionista, l’artista ama circondarsi di oggetti come sculture, stampe e anche giocattoli. Non sono enumerabili i parallelismi stilistici richiamati per circoscrivere in un che di già visto la sua pittura: surrealista, metafisica, naïf, realistica, fumettistica eccetera. Deve sicuramente moltissimo a personaggi ben definibili quali Sironi, Hopper, De Chirico, Moebius ed altri. Innamorato di Napoli, espone qui anche qualche opera dedicata alla città partenopea e li descrive così:
“sono il frutto di un’impressione che ho sempre avuto di Napoli: una aperta e soleggiata che ho definita convessa, e l’altra, quella dei vicoli, chiusi e bui, concava…”
E sulla falsariga del concetto di “strano mestiere”, sull’accogliente palco della Casina si alterneranno personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura per raccontare aneddoti e piccoli segreti del proprio lavoro, da Beppe Palomba, qui anche in veste di cantautore con i propri brani l’11 Dicembre, al posteggiatore-teologo Franco Mayer (17 Dicembre) all’autore di programmi televisivi (tra cui quelli di Renzo Arbore) Gino Aveta il 19 dicembre, al mentalista e adattatore cinematografico Luigi Calabrò il 21, in un’atmosfera tra il salotto letterario e l’incontro tra amici per un aperitivo.
In chiusura, poi, il 4 e 5 gennaio, si terranno due incontri ‘differenti’… perché incentrati su un tema medico di grande attualità, la Fibromialgia. Il giorno 4 l’incontro, aperto al pubblico, servirà anche allo scambio delle rispettive esperienze di chi, soffrendo di questa “strana” sindrome, vorrà parlarne con i presenti, mentre il successivo 5 gennaio l’incontro, riservato agli operatori sanitari, verterà sulle rispettive esperienze mediche.
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