
Il Napoli giunge in laguna con un solo intento: ritornare a casa con la quarta vittoria consecutiva. Accorciare le distanze con i nerazzurri di Inzaghi, battuti dal Milan grazie a una doppietta di Giroud, è la prerogativa per la formazione di Luciano Spalletti.
“Venezia? È un avversario con calciatori forti e un tecnico che sa fare il suo mestiere. Non bisogna pensare che sia una partita di passaggio verso l’Inter.” Queste le parole del tecnico toscano nella conferenza di ieri.
L’esito di questo scontro con il Venezia sarà fondamentale per la corsa allo Scudetto degli undici partenopei che, ancora in attesa di Koulibaly e Anguissa, devono incassare un’altra ostica tegola: l’infortunio alla spalla di Lozano che rischia un lungo stop. Rientrato invece è l’estremo difensore, David Ospina, il quale è subito pronto a riprendere le redini della difesa azzurra. Scalpita per ritornare in campo dal primo minuto Victor Osimhen che ha sfoggiato negli scorsi giorni la nuova maschera in carbonio e kevlar a protezione del viso dopo il brutto infortunio subito sul prato di San Siro.
Dall’altro fronte Paolo Zanetti tira un sospiro di sollievo: sette giocatori si sono negativizzati e tornano a disposizione del tecnico impegnato a valutare anche l’inserimento dei neo arrivati. Il tridente formato da Aramu, Henry e Nani sembra pronto per infastidire il muro Azzurro.
Venezia (4-3-3): Lezzerini; Ebuehi, Caldara, Ceccaroni, Haps; Crnigoj, Ampadu, Cuisance; Johnsen, Okereke, Nani.
Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Fabián Ruiz, Lobotka; Politano, Zielinski, Insigne; Osimhen.
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