
Tra le 4500 aziende espositrici al VinItaly 220 ci saranno i territori del Sannio, Terra di Lavoro, Costa d’Amalfi, Cilento ed Irpinia – piccolo scivolone per la regione Campania che non ha menzionato Napoli e Campi Flegrei nel comunicato ufficiale -, tutte esposte al padiglione B delle fiera.

Antico vitigno autoctono è il rosso novità dell’Irpinia, acino da taglio somigliante all’olivella nera che trae origini antichissime, coltivato tra Napoli ed Avellino menzionato da Plinio il vecchio con il nome di Oleaginea per la sua conformazione ellittica.
Tra le aziende segnalo tenuta Vitagliano con il suo Caudio, uno sciascinoso in purezza.
A San Martino Valle Caudina (AV), si produce questo vino con uve sciascinoso in purezza, che regala un colore rubino concentrato, olfatto composto da toni di sottobosco, amarena e menta.
Andrea Vitagliano, terza generazione di viticoltori nell’azienda di famiglia, dichiara: «È un vino da bere giovane e che avvicina i giovani ad un territorio ricco di storia e di produzioni locali uniche; morbido, educato, facile da bere, un vino da tutto pasto».
Suggerisce l’abbinamento con prodotti come il caciocavallo irpino semi stagionato e culatta artigianale irpina.
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