
La Cassa Depositi e Prestiti ha pubblicato il bando da 599 milioni di euro nell’ambito del “Fondo per gli alloggi destinati agli studenti”. Di questi, 230 milioni destinati esclusivamente al Sud. Questo bando, a fondo perduto, è rivolto verso chi intende costruire o trasformare immobili in residenze per studenti. Ogni regione gestisce da sé i fondi; nel caso di richieste insufficienti i fondi saranno distribuiti presso altre aree del paese.
Entro il 30 giugno 2026, 30 mila posti letto dovranno essere completati. L’altra metà, per un totale di 60mila, dovrà essere ultimata entro il 15 maggio 2027, una scadenza prorogata che ha permesso all’Italia di usufruire di questi fondi. Per le province della Campania, i 10mila posti letto sono ripartiti in questo modo: 5.803 unità per la città metropolitana di Napoli, 2.252 posti a Salerno, 1.282 a Caserta. Molte meno unità a Benevento e Avellino, rispettivamente 252 e 111.
Le domande saranno presentate tramite il Servizio Telematico entro il 29 giugno 2026. I soggetti privati e pubblici vincitori del bando dovranno garantire dei prezzi inferiori ai valori di mercato, inoltre sarà riservata una porzione del 30% agli studenti fuori sede capaci e “meritevoli”, anche se privi di mezzi. Infine, la promessa di destinare, per almeno 12 anni, prevalentemente questi immobili ad alloggio o residenza universitaria.
Il bando offrirà, almeno in parte, una soluzione concreta al problema degli studenti fuori sede e del rincaro degli affitti. Sono tante le spese per gli studenti, tra tasse universitarie, affitto, bollette, cibo: studiare da fuori sede si conferma un privilegio per pochi. Dopo la pandemia e con la riscoperta del potenziale turistico a Napoli che l’ha resa una meta di punta in Europa, la situazione è vertiginosamente peggiorata. Solo nel 2025 sono stati registrati 20 milioni di visitatori, una crescita del 58,05% rispetto al 2023.
Nel centro storico, la maggioranza dei proprietari di appartamenti ha deciso di convertirli in strutture per turisti. Gli studenti, invece, spesso vivono in case senza contratti regolari e in condizioni al limite. Da parte dei proprietari, la scelta invece appare decisamente marcata a fronte di un impegno più redditizio e di maggiore flessibilità, con meno rischi di morosità e anche più pochi vincoli burocratici.
Chi soffre sono i cittadini, che vedono un netto deterioramento dei servizi e della qualità della vita, e anche gli studenti, il cui diritto allo studio non è garantito. Per questo, è obiettivo di Palazzo San Giacomo pubblicare un Piano Regolatore Generale (Prg) per bloccare le autorizzazioni ai B&B e delle case vacanza nel centro storico. Questo si aggiungerà quindi al blocco delle licenze di food and beverage, in vigore dal 2023 e ormai prossimo alla scadenza. Tutte pratiche necessarie ad arginare il fenomeno dell’overtourism e della gentrificazione.
Leggi anche: Napoli: 7 mila nuove case entro 20 anni: il Comune presenta il Piano per l’abitare
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...