
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazza Enrico De Nicola, a Napoli. La figura del Santo Patrono, che si trova dinanzi al sagrato della chiesa di Santa Caterina a Formiello, torna a mostrare la sua luce.
Il restauro è stato possibile grazie all’iniziativa del Rettore Lucio d’Alessandro dell’Università Suor Orsola Benincasa e dell’equipe di studenti e docenti del corso di Restauro e Conservazione dei Beni Culturali. Fondamentale la collaborazione con il Sindaco del Comune di Napoli Gaetano Manfredi e il capo gabinetto dott. Maria Grazia Falciatore; con il Comitato Tecnico Scientifico per il piano di gestione centro storico Unesco, presieduto dal prof. Alessandro Castagnaro. In poco più di 1 anno, da maggio 2025 a settembre 2026, si è riusciti a restituire il Santo Patrono alla Città.
L’edicola, in marmo e piperno, fu progettata da Ferdinando Sanfelice nel XVIII secolo, per volere della Deputazione del Tesoro di San Gennaro nel 1707. Il busto del Santo Patrono è opera di Domenico Antonio Vaccaro. L’edicola fu eretta come ringraziamento per l’intercessione del Santo durante l’eruzione del Vesuvio nel 2 agosto dello stesso anno. Il restauro dell’opera rientra nei più grandi progetti di riqualificazione e valorizzazione storico-architettonica del sito nel contesto del piano di gestione Centro Storico UNESCO predisposto dal Comune di Napoli.

A curare la figura, il viso, il famoso copricapo episcopale e il mantello liturgico di San Gennaro sono stati gli stessi studenti del corso di Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ciò ha costituito un vero e proprio percorso didattico e formativo. Anche il Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi di Napoli Federico II ha collaborato ai lavori. Attraverso la Cattedra di Disegno e Rilievo, coordinata dalla prof.ssa Antonella di Luggo, si è potuto porre maggiore attenzione anche alla cura degli aspetti della rappresentazione e del rilevamento del degrado.
Dinanzi a qualunque evento della nostra vita siamo abituati a dire “San Gennà, pensaci tu”. Questa celebre frase racchiude il rapporto dei napoletani con il Santo Patrono. Ora, gli studenti e i professionisti che si sono occupati del restauro potranno ricambiare il favore, dicendo “San Gennà, pensiamo noi a te“.
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