
Una delle gloriose promesse di Trump è già stata infranta. Non stupisce più di tanto, data la già preventivata irrealizzabilità della stessa, ma è importante per una riflessione più approfondita su quello che ci aspetta col Tycoon.
Nessuno si aspettava davvero che dopo 24 ore dal suo insediamento, Donald Trump avrebbe fermato la guerra in Ucraina come un Dr. Manhattan qualunque. Non è quindi una notizia la mancata riuscita di questo colpo grosso annunciato dal neo-Presidente. Al contrario, la notizia è probabilmente la preventiva preparazione a questo scenario da parte di tutti.
Tutti siamo ben consapevoli delle menzogne che Donald Trump dichiara quotidianamente. Com’è possibile, ci chiederemmo quindi ancora una volta, che sia stato eletto? Ne siamo consapevoli solo noi europei, e gli americani sono un cumulo di idioti? La tentazione di rispondere affermativamente è forte, ma la risposta più plausibile, in realtà, è che gli americani stessi che hanno votato Donald Trump ne siano consapevoli.
Pensare che l’ascesa folgorante dell’estrema destra in America e nel mondo sia riconducibile solamente all’impoverimento culturale della popolazione è forse un errore. Per carità, è di sicuro una componente di primaria importanza, ma la sensazione è che la maggior parte degli elettori di Trump sia comunque una fetta di popolazione perfettamente consapevole del fatto che la metà delle promesse fatte dal Tycoon sia carta straccia.
Nessuno ha davvero pensato che Trump potesse fermare la guerra in Ucraina in un giorno, come nessuno ha mai davvero pensato, durante la sua prima campagna elettorale, che potesse costruire un muro al confine col Messico. Gli spot politici dei populisti vengono percepiti in realtà dalla pancia del paese per quello che sono, ovvero degli spot. La cosa deprimente, è che è questo che una popolazione stanca e disillusa vuole dalla classe dirigente.
L’illusione di un deus ex machina che risolva i problemi del mondo è talmente necessaria per l’uomo in un’epoca così triste e nichilista, che egli la agguanta pur consapevole del fatto che si tratti di un’illusione. La politica populista, di cui Trump è solo la punta dell’iceberg, si basa su questo: non più la vendita di soluzioni o anche, perchè no, sogni da prefissarsi come obiettivo, come dovrebbe fare idealmente la politica, ma la vendita di illusioni. Il pubblico è ben contento di farsi fregare dal venditore di turno, purchè gli offra una soluzione ridicola ai suoi tremendi problemi.
In questo senso, Donald Trump non è altro che una moderna Wanna Marchi. Quest’ultima, in una recente intervista in cui parlava della truffa della sua crema scioglipancia, dichiarava col sorriso beffardo: “L’ho venduta per 20 anni. Evidentemente funzionava, no?”. Difficile darle torto, ed infatti dietro questra frase si nasconde una retorica di pensiero perfettamente affine a quello che stiamo dicendo. Se la gente per 20 anni ha comprato una crema scioglipancia che era chiaro fin dal primo utilizzo che non sciogliesse la pancia, evidentemente quello che la gente voleva non era una crema che fosse effettivamente funzionante. Quello che voleva era l’idea che quella crema potesse davvero risolvere i loro problemi, l’illusione seppur vana, di avere la soluzione per la complessità della vita a portata di mano.
E allora, se è questo che la crema scioglipancia doveva fare, effettivamente funzionava. E se è questo quello che il mondo vuole oggi dalla classe dirigente, ecco perchè Trump continuerà a vincere, insieme alla sua schiera di seguaci in giro per il mondo. Non è importante che si realizzi davvero cosa sta dicendo, è importante unicamente cosa sta dicendo.
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