
Non c’è più molto tempo: si gioca il penultimo atto di uno dei campionati più aperti ed avvincenti degli ultimi anni. Il futuro è tutto nelle mani del Milan che vince contro l’Atalanta ed è ad un solo punto dalla sicurezza aritmetica di laurearsi campione. Devono invece rincorrere i cugini interisti, sperando in un fatale passo falso dei rossoneri che distano una sola lunghezza in campionato dopo la convincente prova contro il Cagliari.
C’è invece tanto rammarico e tanta nostalgia nei match di Napoli e Juventus che si vedono costretti a dire addio a due giocatori iconici come Lorenzo Insigne e Paulo Dybala. Un Diego Armando Maradona addobbato a festa dà l’ultimo saluto al suo capitano di Frattamaggiore, regalando ai tifosi una netta vittoria contro il Genoa, condannandolo sempre di più alla retrocessione. Lacrime amare pure a Torino, nel pareggio fra Juventus e Lazio per l’addio della Joya.
Risultato importante per i biancocelesti che pareggiano all’ultimo minuto ed acciuffano così la qualificazione in Europa League. Dopo di lei è ancora guerra aperta per gli ultimi due posti europei contesi fra Roma, Fiorentina ed Atalanta racchiuse in soli 2 punti. Dall’altro lato della classifica è ancora tutto aperto per la sfida salvezza. Salutato il Venezia, ormai matematicamente in B: Genoa, Cagliari e Salernitana si scontrano per giocare ancora nella massima serie l’anno prossimo. La salvezza della Salernitana passa proprio dalle sue mani, dopo aver buttato via la gara con l’Empoli sbagliando un rigore al 86′, i campani si giocheranno il tutto per tutto negli ultimi 90 minuti contro l’Udinese.
La salvezza della Salernitana passa tutto per il Castellani: i ragazzi di Nicola vogliono restare in A. Nonostante la rete iniziale di Cutrone, su splendida azione dell’Empoli, i campani riacciuffano il pareggio nella ripresa grazie ad una magistrale rovesciata di Bonazzoli. A fine partita la Salernitana ha addirittura l’occasione di portarsi in vatanggio e mettere un’ipoteca sulla salvezza ma Perotti si lascia ipnotizzare da Vicario e sbaglia il rigore decisivo al 86′. La Salernitana sarà chiamata all’ultima a giocarsi la salvezza davanti ai suoi tifosi contro l’Udinese.
Gara da ex per Juric che ritrova la sua cara Verona. Gara apertissima da parte di entrambe le squadre che vogliono chiudere in bellezza un campionato giocato ad alti livelli. A spuntarla è infine il Torino grazie alla rete di Brekalo al 19′.
Gara frenetica quella giocata alla Dacia Arena fra due squadre che vogliono collezionare gli ultimi punti in questa fase di campionato. Apre le danze l’Udinese padrona di casa grazie alla rete di Molina ma subito viene ripresa e poi rimontata dallo Spezia grazie alle reti di Verde, prima, poi Gyasi e Maggiore. Sul risultato 1-3 nel finale lo Spezia sbaglia un rigore nel finale e poi si fa accorciare le distanze dell’Udinese al 94′ con Marí Villar.
Gara da Europa per la Roma che scende i campo con la fame agli occhi ma è bloccata solo dalla sfortuna poiché passa subito in svantaggio per la rete di Okereke al primo minuto. Successivamente i capitolini prendono ben 4 traverse e solo con l’ingresso in campo di Shomurodov trovano la rete del pareggio che rende meno amara un pomeriggio che rischia di compromettere la corsa all’Europa.
È il Sassuolo dei miracoli a disegnare ancora calcio grazie alla superba guida di Dionisi. Nel derby emiliano i neroverdi vanno in vantaggio con la rete di Scamacca nel primo tempo. Nel secondo tempo ancora il solito Berardi raddoppia e nel finale il Sassuolo trova il tris grazie alla doppietta di Scamacca all’ 80′. Nel finale arrivala rete di Orsolini su rigore a regalare una piccolissima gioia ai tifosi di casa.
Si respira aria di nostalgia al Diego Armando Maradona che si veste oggi d’azzurro solo per l’addio del capitano Lorenzo Insigne. Una vita passata nelle trafile napoletane ed un addio che sa tanto di amaro per le occasioni perse negli anni. Il Napoli è chiamato a vincere per regalare a Lorenzo l’ultima gioia davanti ai SUOI tifosi. Dall’altro lato c’è un Genoa pronto a combattere con il coltello fra i denti ed approfittare del passo falso della Salernitana per tornare a sperare nella salvezza. La passione napoletana è peró travolgente e gli azzurri passano in vantaggio per la rete di Osimhen. Nel secondo tempo c’è per Lorenzo l’occasione di salutare Napoli a modo suo, con un gol. È rigore per il Napoli e sul dischetto c’è Lorenzo Insigne. Dopo qualche attimo il capitano tira ma la palla si scontra clamorosamente contro il palo e finisce sui piedi di Giovanni Di Lorenzo che insacca. L’ennesimo rigore sbagliato ed un terribile ricordo da lasciare ai suoi tifosi. Ma la storia alcune volte sa essere benevola e allora l’arbitro dice “no”. Il rigore è da ripetere. Insigne non sbaglia alla seconda occasione ed esulta per l’ultima volta in quello stadio che lo ha accolto come una mamma. Nel finale arriva anche la rete di Lobotka a chiudere i giochi ed a regalare l’ultima gioia casalinga al primo Napoli targato Spalletti.
Dopo tanti anni il Milan torna a sentire sempre più forte l’odore di scudetto e non può fallire dunque la gara contro l’Atalanta. I bergamaschi da parte loro hanno un bisogno disperato di punti per arrivare in Europa e salvare la stagione. Nonostante la solita imprecisione il Milan riesce con la sua determinazione, ormai marchio di fabbrica a trovare il vantaggio grazie alla rete di Rafa Leao. Pochi minuti più tardi arriva il raddoppio grazie ad una spettacolare progressione box to box di Theo Hernandez che partendo dalla sua metà campo arriva a ridosso dell’area avversaria e scarica in rete. Vittoria del Milan che ora deve soltanto non perdere la prossima contro il Sassuolo per laurearsi campione d’Italia.
Dopo la vittoria del Milan, l’inter non può che vincere per cercare di alimentare le ultime speranze scudetto. Dall’altro lato c’è un campo ostico come la Sardegna Arena ed uno spietato Cagliari affamato di punti per spuntare il testa a testa con la Salernitana. I nerazzurri sono però troppo forti e si portano in vantaggio con Darmian. Nel secondo tempo a prendersi la scena è uno scatenato Lautaro che sigla una doppietta e rimanda a casa il Cagliari che deve acconternarsi della sola rete di Lykogiannis.
Dopo i passi falsi di Roma e Atalanta non può che approfittarne la Fiorentina che può così dopo anni tornare finalmente in Europa. Qualcosa va però storto e la Sampdoria fa sua la gara distruggendo sotto ogni aspetto la Fiorentina. I doriani infatti senza alcuna pietà si portano sul risultato di 4-0 grazie alle reti di Ferrari, Quagliarella, Thorsby e Sabiri. Nel più completo panico, i viola riescono solo nel recupero a trovare la rete con un rigore di Nico Gonzalez. Ma la delusione resta.
Lo Juventus Stadium si prepara a salutare alcuni degli idoli della storia recente bianconera. È infatti l’ultima gara davanti ai propri tifosi di Giorgio Chiellini e Paulo Dybala. Ci sono lacrime sul prato di Torino ma si lascerà intenerire la Lazio ancora in lotta per un posto in Europa. La Juventus passa in vantaggio con Vlahovic e poi subito raddoppia con Morata. Nel secondo tempo però i bianconeri si addormentano e regalano una rete ai laziali con l’autogol di Alex Sandro e infine al 96′ con Milinkovic-Savic trovano l’insperato pareggio che ragala alla Lazio un biglietto diretto per l’Europa League.
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