
I Caserta Games sono la settimana dello sport che si svolge nel comune di Caserta. Organizzato come un vero e proprio torneo olimpico: l’obiettivo, per gli organizzatori, è abbattere le barriere sociali, anagrafiche e geografiche. Il motto del torneo è infatti ‘Uniti attraverso lo sport‘. La seconda edizione ha difatti richiesto una preparazione maggiore rispetto alla prima, come afferma Michele Esposito, uno degli organizzatori dell’evento, che è venuto a trovarci in redazione per raccontarci questa realtà.
«La competizione si svolgerà al centro sportivo Open, a Caserta, dal 29 giugno al 5 luglio».
«L’obiettivo espresso di noi organizzatori è quello di superare l’audience già elevato della scorsa edizione. Ma il fine primario del torneo è quello di realizzare un luogo sicuro di aggregazione per tutti i giovani di Caserta e Provincia, spesso schiacciati dalla mancanza di eventi e di opportunità. Sempre per una maggiore inclusività, quest’anno però il target di età per la partecipazione ai tornei sarà notevolmente ampliato, affinché possano partecipare anche i meno giovani. Quanto agli sport, saranno riproposti il calcio a 5, il calcio-tennis e il beach volley già presenti nella scorsa edizione. Abbiamo inoltre deciso di aggiungere il paddle ed il basket, per l’importanza che questo sport ha nel nostro territorio. Infine, l’evento è concepito affinché i ragazzi possano rimanere fino a tarda notte sui campi in modo sicuro».
«Le difficoltà sono principalmente riferibili agli orari: dover conciliare e coordinare tutti i tornei dell’evento e capire le esigenze di ogni ragazzo. Gestendo anche l’eterogeneità della provenienza dei ragazzi, che provengono da ogni zona della provincia di Caserta».
I Caserta Games, dopotutto, sono un’iniziativa completamente privata: «Non abbiamo chiesto fino ad ora una mano da parte delle istituzioni pubbliche per camminare sulle nostre gambe, ma saremmo disposti a dialogare sempre allo scopo di migliorare le condizioni dei giovani casertani»
La sfida principale è dunque quella di ribaltare la narrazione di una città sonnecchiante. Ed infatti per i giovani organizzatori dei Caserta Games non vi è alcun ritorno economico o di altro genere nell’organizzazione del torneo ma semplicemente la volontà di fermare la ‘morte sociale’ della provincia di Terra di lavoro, che è una delle più giovani d’Italia. Una competizione organizzata da giovani per altri giovani, visto che l’età media degli organizzatori si aggira intorno ai venti anni.
«Quanto ai dettagli tecnici degli sport, le quote comprendono l’iscrizione più tutte le partite fino all’eventuale finale. Le stesse saranno di modica quantità sempre per garantire una maggiore inclusione. Per tutti i tornei che compongono questi giochi saranno garantiti standard di sicurezza per garantire l’incolumità degli atleti. Gli eventi sportivi si svolgeranno principalmente in serata fino a notte inoltrata».
Ricapitolando, ecco gli sport presenti al torneo e le relative quote:
Contatti:
Michelangelo Rispoli 391 77 81 041
Michele Esposito 388 90 54 983
Leggi anche: Sport e scuola a Caserta: quando le istituzioni investono sui giovani
di Luca De Matteis e Mario De Florio
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...