
Il 30 aprile 2025, nel centro storico di Peschiera del Garda, due sciami di api, stimati in circa 80.000 esemplari, si sono posati sui tavolini esterni di un ristorante, causando panico tra i clienti. Nel tentativo di allontanare le api, quest’ultime sono state uccise da alcuni membri del personale del locale che hanno incendiato salviette imbevute di olio d’oliva. L’intervento è stato denunciato alle autorità, poiché le api sono protette dalla legge italiana e la loro uccisione intenzionale costituisce un reato. Massimiliano Isacco Sandri, apicoltore volontario dell’associazione S.O.S. Arav, è intervenuto sul posto nel tentativo di salvare le api superstiti, utilizzando i feromoni di una delle regine, trovata ancora viva.
Le api (Apis mellifera) sono protette dalla legge italiana perché sono tra gli impollinatori più efficienti del nostro ecosistema. Oltre il 70% delle colture alimentari mondiali dipende, almeno in parte, dal lavoro silenzioso di questi insetti. Frutta, verdura, piante selvatiche e foraggi per gli animali d’allevamento non esisterebbero senza l’impollinazione, che avviene proprio quando le api si spostano da un fiore all’altro raccogliendo nettare e polline.
Il loro declino, causato da pesticidi, cambiamenti climatici e perdita di habitat, è allarmante. Per questo, la loro uccisione intenzionale è perseguibile penalmente in base alla legge sulla protezione della fauna selvatica e all’articolo 544-bis del codice penale, che punisce il maltrattamento di animali.
Contrariamente a quanto si crede, uno sciame non è aggressivo. Quando una colonia di api è troppo numerosa per l’alveare, una parte di essa – compresa una regina – si separa e parte in cerca di una nuova casa. Questo fenomeno naturale si verifica soprattutto in primavera e inizio estate, tra aprile e giugno, quando le fioriture abbondano e il clima è favorevole.
Durante la migrazione, le api si spostano in massa e possono sostare temporaneamente su rami, muri o – come nel caso delle api uccise a Peschiera – tavolini e sedie. In quei momenti, sono in realtà molto vulnerabili e concentrate sul proteggere la regina e trovare un nuovo nido. Non pungono se non si sentono minacciate.

Cose da non fare:
Cosa puoi fare:
In molti comuni italiani, sono attivi numeri verdi o servizi online per la segnalazione di sciami. Intervenire con competenza può salvare la vita a migliaia di api e aiutare l’ambiente. In Campania, in caso di avvistamento di uno sciame di api, è consigliabile contattare direttamente un apicoltore locale. L’Associazione Apicoltori Salernitani (APAS Campania) fornisce contatti utili sul proprio sito web.
Inoltre, è possibile consultare la lista nazionale di apicoltori disposti al recupero di sciami, suddivisa per regioni e province, disponibile su Apicoltore Moderno. In alternativa, è possibile contattare il Numero Unico per le Emergenze 112, che può fornire assistenza e indirizzare verso i servizi competenti.
Il caso delle api uccise a Peschiera del Garda non è solo una tragedia ecologica, ma anche una sconfitta culturale. In un momento storico in cui la sopravvivenza degli impollinatori è minacciata da molteplici fattori, rispondere con il fuoco a un fenomeno naturale rivela una mancanza di informazione preoccupante. «Le api non vanno uccise, vanno salvate» ha commentato Gerardo Meridio, presidente dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto. «Se non cambiamo il nostro approccio, non avremo più né miele né frutti». Educazione ambientale, formazione per chi lavora a contatto con il pubblico e campagne di sensibilizzazione sono strumenti indispensabili per prevenire nuove stragi e trasformare la paura in consapevolezza.
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