
Nella nota isola di Capri fa scalpore la nuova ordinanza del sindaco: “vietato disturbare i turisti”. Il sindaco Paolo Falco prende una netta posizione e firma un’ordinanza anti-petulanza che vieta ogni forma di disturbo e pubblicità insistente nei confronti di turisti e residenti.
L’obiettivo è chiaro: tutelare il decoro dell’isola e garantire una circolazione ordinata e tranquilla nelle aree con più affluenza, in particolare nel centro storico e nella zona di Marina Grande.
Il provvedimento del primo cittadino dell’isola di Capri rappresenta un’ulteriore misura volta a “tamponare” l’emergenza relativa all’over-tourism. Essa riguarda sia gli operatori economici in possesso di concessioni che coloro che, pur senza autorizzazioni, promuovono servizi turistici direttamente per strada, utilizzando volantini, mappe e materiali pubblicitari.
L’ordinanza vieta esplicitamente «lo svolgimento su aree e suoli pubblici qualsiasi attività di intermediazione e/o promozione di offerte di beni e servizi, inclusa la pubblicità ambulante con qualsiasi forma o mezzo. È altresì vietato lo svolgimento di attività di mediazione, promozione di attività ristorative […] È altresì vietato avvicinarsi a residenti e turisti mostrando menu, depliants, volantini, mappe geografiche e qualsiasi tipologia di materiale pubblicitario».
Per i trasgressori sono previste multe fino a 694 euro, la rimozione a proprie spese delle installazioni abusive e, in caso di recidiva, la sospensione dell’attività fino a tre giorni. Per i non titolari di concessione, le sanzioni saranno ridotte.
Un’ordinanza destinata insomma a cambiare radicalmente il vivere quotidiano di una realtà così dinamica come quella di Capri. Ma come accogliere questa iniziativa? C’è chi vede questo intervento come una limitazione. Un ostacolo per chi, soprattutto durante l’estate, vede nell’afflusso turistico un’opportunità per aumentare i propri guadagni. Tuttavia, c’è chi invece accoglie favorevolmente la decisione del sindaco. L’Unione Nazionale Consumatori ne parla infatti in termni di decisione“coraggiosa e necessaria”che punta a contrastare fenomeni che non solo alterano la concorrenza ma danneggiano anche l’immagine dell’isola.
Secondo l’associazione, l’intermediazione abusiva e l’uso improprio degli spazi pubblici non solo disorientano i visitatori, ma compromettono il decoro e l’identità di Capri. «Non può esserci tutela del consumatore senza regole chiare e applicate con serietà», si legge nella nota dell’associazione. È ora di dire basta all’uso improprio degli spazi pubblici per piazzare offerte e promozioni improvvisate. Serve ordine, per garantire rispetto e qualità dell’accoglienza».
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