
Nel panorama dei luoghi dedicati al lavoro condiviso, quasi sempre caratterizzati da abbonamenti e costi di accesso, a Casalnuovo di Napoli nasce un progetto che prova a cambiare prospettiva: TIRITITTITTÌ, il primo spazio di coworking gratuito del Sud Italia.
L’iniziativa, promossa dal collettivo artistico #CUOREDINAPOLI insieme a 218Lab, ha sede nello storico Palazzo Lancellotti e si propone come molto più di un semplice ufficio condiviso. L’obiettivo è costruire un luogo dove lavoro, creatività e relazioni possano svilupparsi liberamente, offrendo a studenti, freelance, smart worker e giovani progettisti uno spazio accessibile senza costi.

Nel contesto attuale, in cui il coworking è diventato una soluzione diffusa per chi lavora in modo indipendente o da remoto, la gratuità rappresenta una scelta controcorrente.
TIRITITTITTÌ nasce infatti con l’idea di dimostrare che anche in territori spesso etichettati come “periferie dormitorio” possono nascere esperienze innovative capaci di generare comunità e opportunità. Non si tratta quindi soltanto di mettere a disposizione scrivanie e connessione internet, ma di creare uno spazio di collaborazione reale, dove il valore principale non sia il profitto ma lo scambio di competenze e idee.
In molte realtà periferiche il problema non è la mancanza di talento, ma la mancanza di occasioni di incontro e di risposta. In questo senso, il coworking diventa uno strumento per mettere in relazione persone con percorsi e professionalità diverse, favorendo contaminazioni e nuove progettualità. La filosofia del progetto è sintetizzata da uno slogan semplice ma evocativo: “Qui non si dorme, si sogna.”

Il nome TIRITITTITTÌ non è casuale. Nel dialetto napoletano richiama un suono leggero, spesso utilizzato per liquidare qualcosa di poco importante o per scherzare sulle chiacchiere inutili. In questo progetto diventa invece un simbolo ironico e identitario, quasi un mantra che invita a prendersi meno sul serio e a rimettere l’essere umano al centro del lavoro.
Alla base dell’idea c’è anche la metafora del ping pong: ogni proposta o intuizione rappresenta un “Ping”, un segnale lanciato nello spazio comune. La speranza è ricevere un “Pong”, cioè una risposta, una collaborazione, una nuova idea capace di far nascere qualcosa di più grande. In altre parole, il coworking diventa un luogo dove le idee rimbalzano tra le persone fino a trasformarsi in progetti concreti.

Il coworking è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 18:30. L’accesso è gratuito ma regolato da una candidatura e da un colloquio conoscitivo, con l’obiettivo non di selezionare in modo competitivo ma di costruire una comunità coerente e motivata.
Chi desidera utilizzare lo spazio può prenotare uno slot attraverso l’app dedicata, indicando giorno e orario di permanenza. Questo sistema permette di organizzare la presenza delle persone e di mantenere uno spazio realmente funzionale alla collaborazione.

TIRITITTITTÌ si presenta dunque come un progetto che va oltre il concetto tradizionale di coworking. Non solo scrivanie condivise, ma un laboratorio permanente di relazioni, creatività e sperimentazione sociale. L’idea è che il lavoro possa diventare anche occasione di incontro, crescita reciproca e costruzione di reti professionali. Un modello che, se funzionerà, potrebbe diventare un precedente importante per altre realtà del Mezzogiorno.
In un periodo in cui molti giovani professionisti cercano spazi accessibili per lavorare e confrontarsi, iniziative come questa dimostrano che anche le periferie possono trasformarsi in luoghi di innovazione. E forse è proprio questo il messaggio più forte del progetto: le idee hanno bisogno di spazio per nascere, ma soprattutto di persone disposte a farle rimbalzare.
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