
A Caserta è ufficialmente scoppiata l’estate. Eppure, tra cinema chiusi, teatri senza programmazione e una movida che dopo un po’ rischia di diventare sempre uguale a sé stessa, la città sembra muoversi in una strana terra di mezzo. Un’estate vissuta quasi “in autogestione”, dove a riempire il vuoto lasciato dalle istituzioni sono soprattutto associazioni, comitati cittadini e grandi eventi ospitati nei luoghi simbolo del territorio.
Nonostante l’assenza di un cartellone estivo organico promosso dal Comune – per ovvi motivi – Caserta prova comunque a costruirsi una stagione culturale e sociale fatta di iniziative diffuse, spazi recuperati e appuntamenti che attirano migliaia di persone.

A Caserta uno degli eventi più attesi sarà il ritorno della “Sagra del Cinema”, organizzata dal Comitato di Villa Giaquinto. Dal 16 giugno al 14 luglio, la rassegna proporrà proiezioni d’autore gratuite, confermando una formula che negli anni è riuscita a mescolare cultura, socialità e partecipazione popolare. A causa dei lavori di riqualificazione urbana che interessano Villa Giaquinto, le proiezioni non si terranno all’interno della villa ma nell’area adiacente (Park San Carlo). Una soluzione temporanea che non sembra però destinata a frenare l’entusiasmo del pubblico.
Nel frattempo, il Campo Laudato Si’, l’ex Macrico, continua a trasformarsi sempre di più in uno dei cuori pulsanti della città. Qui è già partito il “From Village”, destinato ad accompagnare l’estate casertana fino alla fine della stagione con musica, attività sportive, incontri culturali e aree dedicate al cibo.

Gran parte degli appuntamenti sarà gratuita e aperta a tutti, in uno spazio che negli ultimi mesi è diventato simbolo di rinascita urbana dopo anni di abbandono e silenzio. E non finisce qui: all’interno dell’area sono attesi anche festival musicali, iniziative associative ed eventi culturali capaci di coinvolgere pubblici diversi.
Poi c’è la grande macchina degli eventi ospitati nei siti UNESCO della città. La Reggia di Caserta, dall’8 giugno al 21 settembre, tornerà a trasformarsi in un enorme palcoscenico a cielo aperto. Nel cartellone figurano artisti internazionali e protagonisti della musica italiana come i Duran Duran, Caparezza, Giorgia e Gigi D’Alessio, che sarà presente addirittura con dieci date consecutive. Eventi di grande richiamo che, se da un lato accendono la città, dall’altro restano accessibili soprattutto a chi può permettersi il costo dei biglietti.

Stesso discorso per “Un’Estate da BelvedeRe”, giunta alla sua undicesima edizione. Anche quest’anno il Belvedere di San Leucio ospiterà una lunga rassegna di concerti e spettacoli tra giugno e settembre, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più importanti del territorio campano. Musica nazionale, comicità e grandi nomi dello spettacolo animeranno il complesso borbonico patrimonio UNESCO, in una programmazione pensata per un pubblico ampio e trasversale.
Insomma, l’estate casertana sembra reggersi soprattutto sulla forza delle realtà dal basso e sul fascino dei suoi grandi luoghi monumentali. Una città che, pur senza una regia istituzionale forte, prova comunque a non restare ferma. Tra teloni montati nei quartieri, spazi finalmente restituiti ai cittadini e concerti sotto le stelle, Caserta cerca il suo modo di vivere l’estate.
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