
Negli ultimi mesi abbiamo assistito al lento e inesorabile declino dei cinema a Caserta, che ha gettato un ennesimo macigno sulla questione degli spazi culturali. Nella Provincia Casertana però a mancare non sono solo spazi culturali ma anche d’aggregazione.
Il decrescente numero di parchi per bambini, spazi verdi, aree giochi e spazi sportivi, con la motivazione della difficile manutenzione hanno reso difficile vivere il territorio. Lo slancio, arrivati al punto di rottura, è partito non dalle istituzioni ma dai cittadini. Qui dove si dovrebbe chiudere invece si combatte e dove non c’è nulla lo si crea.
Lo sanno bene i ragazzi del Comitato Villa Giaquito, di Caserta, che hanno preso il nome dall’omonima piazza per la quale hanno duramente lottato; oppure i ragazzi di Caserta film Lab che ormai da un decennio promuovono cultura su tutto il territorio. In occasione della stagione estiva di Villa Giaquinto abbiamo voluto fare un focus proprio su quest’ultima è sull’iniziativa di cinema all’aperto giunta ormai alla sua sesta edizione. La villa è stata letteralmente conquistata da un comitato (sopracitato) di cittadini e attivisti dei centri sociali casertani, come il Millepiani, al fine di ridare vita ad uno spazio caduto nell’abbandono ed in seguito chiuso.
Dopo varie lotte hanno ottenuto nel 2018 un accordo con il comune per l’uso e la gestione in tandem di questo gioiello verde nel cuore di Caserta, che hanno letteralmente rimodernato donandogli di nuovo vita. Da lì in poi comitato ogni anno si è impegnato per ridare lustro a questo spazio con l’organizzazione di una vera e propria rassegna di eventi, dal nome di R-estate in Villa, che coinvolge tutte le fasce di età in modo totalmente gratuito. Un intero tessuto che grazie agli eventi culturali, il cinema, i corsi di yoga, i progetti per i bambini, è rinato dalle ceneri di uno spazio morente grazie ad aggregazioni di cittadini volenterosi.
Davide di Caserta Film Lab ci ha raccontato di più su “Cinema in erba”, rassegna cinematografica estiva alla sua sesta edizione. «Quest’anno siamo alla sesta edizione di questa rassegna, e rispetto agli scorsi anni registriamo ancora più affluenza ed entusiasmo, si vede che c’è voglia di partecipare e di riscoprire anche il cinema; Organizzare cose del genere sul territorio, solo con i propri mezzi per tutti questi anni richiede tanto sforzo e passione che in occasioni di aggregazione come questa viene ampiamente ripagato».
Aggregazione quella che questo territorio sta riscoprendo dopo la chiusura di piazzette, spazi comuni e soprattutto cinema… «La chiusura dei cinema come il Big o il Duel (con il quale abbiamo colla[1]borato) rappresenta una opportunità ed una responsabilità, qui con questa iniziativa e, chissà con un appuntamento invernale, cerchiamo di dare un servizio che purtroppo diventa sempre più limitato ed esclusivo, tutto ciò che il cinema non dovrebbe essere. La nostra concezione infatti prevede oltre che inclusività, anche la continuità nel portare il cinema a tutti e per tutti, accessibile, e che possa essere parte integrante di un tessuto urbano».
L’associazione Caserta film Lab negli anni è stata a Mondragone, nella provincia casertana e persino in Africa, con iniziative umanitarie per permettere anche lì uno squarcio di normalità e quotidianità. Ma lottare sul territorio è solo il primo passo per raggiungere altri obbiettivi, la provincia non deve semplicemente essere succursale delle più grandi metropoli vicine, ma anzi diventare bacino e laboratorio di progresso e novità alla stregua delle stesse.
In un territorio che sembra perdere ogni giorno spazi e voglia di aggregazione, il barlume di luce acceso da associazioni come Caserta film Lab e Comitato Villa Giaquinto sembra ridare vita ad un qualcosa di assopito, una rete, un tessuto sociale che con o senza la presenza delle istituzione si rende tangibile, e non un semplice slogan da campagna elettorale… a modo suo Caserta (r)esiste.
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