
Domenica 12 aprile, presso lo studio musicale Sound Lab a Caserta, si è svolta “La Domenica Lenta“, un progetto culturale che ospita artisti e band emergenti del territorio casertano. Le edizioni, divise in “volumi”, hanno accolto personalità quali Bacteria, Frasla, e nell’edizione più recente l’artista Marco Sciorio e i Banda.
L’evento curato da Leonardo Scalera e da Francesco Denis Peluso si è rivelato fin da subito una miniera d’oro per tutti gli artisti emergenti di Caserta, che cercano spazi nei quali farsi ascoltare e proporre la loro musica, ma è anche uno spazio sicuro per i giovani casertani che spesso denunciano la mancanza di opportunità, eventi, spazi nei quali incontrarsi e connettersi.
L’evento di domenica ha avuto luogo presso lo studio musicale SoundLab, sito a Via Ceccano 12, a Caserta. La sala prove, di cui il proprietario è Alessandro Iovanella e gestita da Denny Bellone, era inizialmente una sola ed esiste dal 2005, mentre dal 2010 le sale sono diventate tre. Negli anni la sala prove è stata un polo di riferimento per singoli artisti, gruppi e per chiunque voglia imparare uno strumento con costi accessibili per tutti. “Tante band che hanno spiccato il volo nelle loro carriere musicali hanno suonato in queste sale e ciò è tanto gratificante. Speriamo che la sala prove possa proliferare ancora, nonostante la situazione attuale del territorio casertano, lasci a desiderare. Le attività chiudono, le strade sono sempre più deserte e i locali e i posti mancano sempre di più per esibirsi e per qualsiasi altra attività” dice Bellone.
“Tutto nasce qualche mese fa, ci chiedevamo se esistessero delle situazioni intime dove gli artisti emergenti potessero portare la loro musica live. L’iniziativa ha luogo di domenica perché è un momento meno impegnato rispetto alla settimana lavorativa, i concerti iniziano nel tardo pomeriggio e finiscono presto per dare la possibilità a tutti di rientrare abbastanza presto in vista del il lunedì lavorativo.” affermano Leonardo Scalera e Francesco Denis Peluso, rispettivamente direttore artistico e direttore di palco, che evidenziano come “La Domenica Lenta” sia stata essenziale per i giovani, che ne hanno fatto un centro di aggregazione e un ambiente informale per diffondere la propria musica, a stretto contatto con il pubblico.
Il primo artista ospite dell’iniziativa è stato Marco Sciorio, cantante, chitarrista e bassista: “Ho iniziato a suonare chitarra a cinque anni, un regalo dei miei genitori a Natale, e sono autodidatta. Al liceo ho studiato il basso e ho iniziato a suonare per band locali come bassista e chitarrista, ho iniziato a cantare e produrre la mia musica soltanto dopo il diploma e nel mentre studio ingegneria informatica”. È proprio l’artista ad evidenziare come, con i suoi testi introspettivi, cerchi di dipingere il quadro sociale instabile nel quale vivono i giovani, la crisi identitaria e la forte paura di un futuro incerto. “Ai giovani artisti emergenti consiglio di provare all’infinito, nonostante la bravura sia una forte componente, serve tentare continuamente, con passione, perseveranza e dedizione”.
I Banda sono stati il secondo e ultimo ospite della Domenica Lenta, un gruppo formato da quattro giovani liceali che si apprestano quest’anno alla maturità: Dario Pizzorno (cantante e chitarrista), Valerio Nappo (chitarrista), Vincenzo Semplice (bassista), Alessandro De Rosa (batteria). “Il messaggio che portiamo con la nostra musica e con la nostra stessa identità è un messaggio di libera espressione, noi promuoviamo la libertà comunicativa. Ci chiamiamo “Banda” anche per mandare un messaggio di comunità e aggregazione, una dimensione di collettività che prende forma durante i nostri spettacoli, nei quali è evidente la forte sinergia col pubblico e la componente principale è l’emotività”, afferma Dario Pizzorno, cantautore, chitarrista e frontman del gruppo.

A sottolineare la mancanza di nuove opportunità per i giovani musicisti a Caserta sono stati proprio i Banda, ringraziando le associazioni, i centri sociali e le proloco per la forte presenza sul territorio casertano anche nel campo artistico-culturale, ma penalizzando la poca partecipazione di locali e posti che valorizzino davvero gli artisti: “Ad oggi è difficile avvicinare le persone alla musica suonata dal vivo, soprattutto nei locali non sono coinvolti i gruppi inediti rispetto alle cover band e con una potenziale visione alternativa e innovativa rispetto alle solite scelte artistiche. I giovani sperano in più incentivi, inoltre, da parte delle istituzioni casertane, nei confronti della cultura e dell’arte“, concludono i Banda.
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