
La notizia di ieri dello spacciatore gambiano “evaso” dagli arresti domiciliari ha riacceso il dibattito sui tanti immigrati irregolari presenti a Castel Volturno, ma in realtà le analisi che dovrebbero essere fatte sono altre.
Sì, perché Castel Volturno sta diventando sempre di più la meta di coloro costretti a scontare gli arresti domiciliari. Il sindaco Luigi Petrella, in una recente intervista alla nostra testata, ha affermato che sono ben 300 i soggetti in regime di arresti domiciliari che sono presente sul territorio. Nell’ultimo anno si è assistito ad una crescita esponenziale di tali presenze, al punto di diventare oggi un vero e proprio allarme di cui dovranno interessarsi presto la Questura di Caserta e la Procura di Santa Maria Capua Vetere, dirette da nuovi vertici.
Il timore è che questa “diversa migrazione” sia dovuta agli scarsi controlli in alcune aree del territorio da tempo abbandonate, come Bagnara e Destra Volturno. Lo stato di abusivismo generale ha portato centinaia di soggetti agli arresti domiciliari a trovare in Castel Volturno un luogo in cui poter continuare indisturbatamente i propri business, una vera e propria mannaia se pensiamo che tra questi vi sono soggetti ritenuti di spicco tra le fila della camorra. Sempre più cittadini ci segnalano anche situazioni di scontri tra loro, che avrebbero come motivazione la spartizione di alcune piazze di spaccio collocate nella zona di Ischitella.
Ma gli scarsi controlli non permettono solo la continuazione die propri traffici criminali, bensì offrono la calma e lo spazio necessario per affinare strategie o stringere accordi. Con la riduzione della pressione totale del clan dei casalesi sul litorale castellano, oggi c’è il rischio che lo stesso venga utilizzato come porto sicuro per i tavoli della camorra, grazie ai tanti (troppi) soggetti condannati per fatti legati alla mafia che beneficiano di aree che sfuggono al controllo dello Stato.
Con la sconfitta dei grandi boss del clan dei casalesi si pensava potesse partire definitivamente la rinascita del litorale domitio, eppure per Castel Volturno l’orizzonte non sembra essere così chiaro.
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