
A Gaza non ci sono più ospedali. Domenica 18 febbraio ha smesso di funzionare l’ultimo ospedale rimasto, quello di Nasser nella città meridionale di Khan Younis.
La notizia è stata data dal portavoce del ministero della Sanità di Gaza e dal dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, capo dell’Organizzazione mondiale della sanità, il quale ha dichiarato sui social che l’ospedale Nasser “non è più funzionante”. Le truppe di terra israeliane hanno lanciato giovedì un raid sull’ospedale Nasser, perché a loro dire centinaia di militanti si nascondevano nell’ospedale e alcuni di essi si erano spacciati per personale medico.
Fatto sta che l’ospedale, che al momento aveva in cura più di duecento pazienti, ha dovuto fronteggiare la mancanza di acqua, di energia e di personale fino a poi cedere. Un team dell’Oms ha anche provato nelle giornate di venerdì e sabato ad intervenire portando carburante per i generatori, ma non gli è stato permesso di entrare nel complesso. Inoltre, durante il raid, le truppe israeliane hanno saccheggiato i farmaci e li hanno usati per gli ostaggi israeliani detenuti da Hamas.
Dall’inizio di febbraio a Gaza non ci sono più università, sono state distrutte 281 scuole pubbliche e 65 scuole delle Nazioni unite, da ieri non ci sono neanche più ospedali funzionanti. Quello a cui stiamo assistendo è inumano.
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