
A Giugliano in Campania è scoppiata una vera e propria esplosione di vita, che sembra aver interrotto – per ora – il trend dell’ormai vertiginoso calo demografico che da anni affligge la Regione Campania e l’intero territorio nazionale. È ormai balzata agli onori della cronaca una notizia che lascia ben sperare: in sole ventiquattro ore – dalle ore 14 di domenica 23 agosto alla stessa ora di lunedì 24 agosto – il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “San Giuliano” di Giugliano in Campania ha registrato un boom di nascite incredibile: sono venuti alla luce ben dieci neonati. Il bilancio finale ha evidenziato ben sette femminucce e tre maschietti, testimoniando così come il fiocco rosa lo faccia da padrone. Ad aver coordinato tutti i parti è stata l’èquipe dell’Unità operativa complessa, capeggiata dal dottor Vincenzo Cacciapuoti.
Insomma, un dato che simboleggia una vera e propria “iniezione di fiducia per tutta la comunità“, come ha segnalato Monica Vanni, direttrice generale dell’Asl Napoli 2 Nord. Dopotutto, un simile record di nascite conferma i ritmi incredibilmente positivi con i quali sta crescendo il comune di Giugliano, ormai al secondo posto nella provincia di Napoli per numero di abitanti – immediatamente dopo il capoluogo partenopeo. “In un momento storico in cui il calo delle nascite in Italia sta determinando una vera e propria crisi demografica di carattere strutturale, fa piacere notare come altre dieci giovani donne abbiano scelto la sanità pubblica ed una struttura all’avanguardia del proprio territorio per dare alla luce i propri piccoli”, ha proseguito la Vanni.
Dopotutto, gli stessi registri anagrafici sembrano parlare chiaro: Giugliano conta ben 125.126 residenti. Un’ulteriore cifra che testimonia come quello giuglianese sia uno dei presidi di nascite più importanti dell’intera provincia di Napoli. D’altronde, la struttura ospedaliera in questione – con una media pari a circa 850 parti all’anno – si piazza al primo posto per volume di nascite nell’ambito dell’Asl Napoli 2 Nord. Se si prova ad allargare lo sguardo al resto della provincia di Napoli, questo dato è seguito immediatamente dopo dai 750 nuovi nati nel 2025 presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Dopodiché, si segnala il San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, con oltre 600 nascite, e infine il Rizzoli di Ischia – che registra, invece, una media di circa 300 nascite all’anno.
Dunque, i dati registrati nel napoletano lasciano nel complesso ben sperare, proprio dal momento che si collocano in netta controtendenza rispetto al triste calo demografico che caratterizza da anni l’intero Stivale e anche la stessa Regione Campania. Tuttavia, se si estende il campo dell’analisi delle natalità al resto del territorio regionale, spicca una provincia in particolare che sembra porsi sulla stessa scia del trend rilevato nel napoletano: si tratta della provincia di Caserta.
Per quanto, infatti, neanche la Terra di Lavoro sfugga all’ormai consueto spopolamento nazionale, si conferma sicuramente come una delle province più giovani della regione, registrando circa 7mila nuovi nati nel 2025 – 7.029 per l’esattezza, stando a quanto reso noto dal Bilancio Demografico Mensile elaborato dall’Istat. Un numero che, se da un lato, conferma la grande resistenza del territorio, dall’altro rimane ancora inferiore rispetto al numero dei decessi – che si attesta ancora a quota 8.709. Ad ogni modo, accanto a dei simili numeri, se ne segnala un altro più rassicurante: questo scompenso è infatti bilanciato dall’arrivo di nuovi individui dall’estero – ossia dal cosiddetto “saldo migratorio” – che calcola +3.609 unità.
Ma le buone notizie finiscono qui. Se, infatti, l’asse Napoli-Caserta riesca, seppur parzialmente, a contrastare l’ondata di denatalità nella regione, preoccupano maggiormente i dati rilevati nelle province di Salerno, Benevento e Avellino, che sottolineano cali molto più marcati. Se nel salernitano, infatti, si siano registrati nel 2025 circa 6.800 nuovi nati, non più rosea è la situazione relativa al Sannio e all’Irpinia. Si trattano di aree, in effetti, segnate storicamente da un forte abbandono da parte dei giovani. Proprio qui, infatti, i volumi di nascite rilevati risultano pari rispettivamente a 2.400 e 1.500.
È dunque grazie all’hinterland di Napoli e Caserta che la Campania si conferma ancora una volta come una delle regioni trainanti per volume assoluto di nascite su scala nazionale – pari complessivamente a 40,3mila nel 2025. Un dato che, su scala nazionale, pone la regione seconda solo alla Lombardia – che resta la seconda regione italiana più popolosa, con 60,5mila nuovi nati. Ad ogni modo, un simile dato le consente tuttavia di scavalcare persino regioni come il Lazio, la Sicilia e la Puglia – che restano tra le più popolose d’Italia. D’altronde, la sola Campania – sempre secondo quanto reso noto dai dati dell’Istat – è in grado di generare più dell’11% di tutte le nascite nazionali.
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