
Dopo l’indagine della Procura di SMCV che ha colpito il consigliere regionale Giovanni Zannini e l’imprenditore Alfredo Campoli, ancora nessuna dichiarazione è pervenuta dal sindaco di Mondragone Francesco Lavanga.
Ma perché in tanti sono in attesa dell’intervento del sindaco? Prima di tutto occorre sottolineare come, a livello politico, la giunta di Mondragone sia frutto dell’impegno del consigliere. Mondragone è il territorio d’origine di Zannini, che ha sostenuto e promosso la formazione della giunta comunale, com’è anche giusto che sia.
Già questo è un primo elemento importante. Il sindaco della Città dovrebbe esprimersi a seguito di un’indagine “preoccupante” che riguarda il consigliere regionale di riferimento della giunta. Un atto dovuto in un dibattito pubblico serio, completo e trasparente.
Il silenzio del sindaco Lavanga è ancor più gravato dalla presenza in giunta comunale di Rosaria Tramonti, super assessore del comune e moglie di Alfredo Campoli, proprio l’imprenditore legato a Zannini e che è finito con lui nell’inchiesta giudiziaria. L’assessorato della Tramonti non è secondario, bensì comprende deleghe a: Attività Produttive (Suap – Agricoltura – Industria – Artigianato – Commercio – Caccia e Pesca), Impianti Sportivi e Sport, Associazioni, Grandi Obiettivi Strategici Litorale Domitio (Master Plan), Polizia Municipale, Demanio, Piano Utilizzo Fascia Costiera, Politiche Offerta ed Edilizia Sanitaria (Farmacia Comunale – Ospedale di Comunità), Politiche Termali, Trasporti Pubblici e Stazione Ferroviaria.
Un super assessorato entrato in profondo imbarazzo a seguito dell’indagine comparsa su tutti i giornali campani e non. Ma com’è possibile che a fronte di elementi del genere il sindaco Lavanga non abbia espresso una parola né valutato le dimissioni della Tramonti? Il potenziale conflitto d’interesse è enorme e, in nome della trasparenza, occorre chiarire la posizione dell’amministrazione sulla vicenda.
Il silenzio è la morte del dibattito pubblico e politico, eppure proprio questa strada è stata scelta al momento da Lavanga. Le opposizioni sono insorte chiedendo a gran voce le dimissioni dell’assessora, ma neanche questo sembra aver mosso l’amministrazione mondragonese.
La presunzione d’innocenza, sia per Zannini che per Campoli, è sacrosanta e solo la Giustizia potrà restituire la verità dei fatti evidenziati. Al netto di ciò, è comunque mortificante il silenzio. I cittadini mondragonesi meritano di sapere la posizione dell’amministrazione? A seguito di un’indagine così importante è opportuno continuare a dare fiducia alla Tramonti con un super assessorato così? E se sì, partendo da quali convinzioni politiche?
A tutte queste domande un sindaco dovrebbe rispondere prontamente in virtù della pubblicità dei fatti accaduti, della rilevanza pubblica degli stessi e della trasparenza da garantire alla cittadinanza.
“Dimissioni dell’Assessore Rosaria Tramonti, il Sindaco del Comune Di Mondragone (Ce) Francesco Lavanga, uomo del Consigliere regionale della Campania Giovanni Zannini, non può continuare a nascondersi.
Pensando che avvenisse senza doverlo chiedere formalmente, abbiamo atteso un cospicuo numero di giorni prima di richiedere, almeno, le dimissioni dell’Assessore comunale Rosaria Tramonti, moglie dell’imprenditore Alfredo Campoli e testimone di nozze del Consigliere regionale Giovanni Zannini, entrambi coinvolti nell’indagine inerente un sistema di potere ed una rete clientelare che coinvolgerebbe, secondo l’autorità giudiziaria, gran parte dei comuni della Provincia di Caserta.
Purtroppo l’attività investigative e giudiziaria, al fine di supportare le accuse con le opportune prove, non ha potuto interrompere sul nascere quello che si suppone essere un sistema politico‐affaristico‐clientelare, strutturato e diffuso, ideato ed utilizzato, secondo le accuse, dal Consigliere regionale Giovanni Zannini e dal suo compare imprenditore Alfredo Campoli, marito dell’Assessore Tramonti, più’ votata alle ultime elezioni amministrative del 2022 a Mondragone (Ce).
Pertanto, è politicamente opportuno che il Sindaco del Comune di Mondragone, Francesco Lavanga, prenda ufficialmente le distanze da questo tsunami giudiziario e richieda le dimissioni dell’Assessore Rosaria Tramonti e/o revochi le importantissime deleghe a lei assegnate, poiché la stessa si ritrova in una posizione di evidente e palese conflitto d’interesse.
Pur considerando la presunzione di innocenza e l’eventuale estraneità ai fatti delle persone coinvolte nelle indagini, è opportuno però che si dia un segnale di completa trasparenza e di una mancanza assoluta di condizionamento, dal momento che l’attuale Amministrazione comunale è stata politicamente voluta e costruita dal Consigliere regionale Giovanni Zannini, considerato – dalle accuse ancora da dimostrare – di essere l’ideatore di questo degenerato sistema politico”.
(F.to I consiglieri comunali di minoranza Achille Cennami, Pasquale Marquez ed Emilio Martucci unitamente ai relativi gruppi di opposizione presenti nella Città di Mondragone).
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...