
Ancora una volta Napoli è protagonista di finanziamenti e miglioramenti del trasporto pubblico locale: la città metropolitana di Napoli ha assegnato in comodato d’uso 25 autobus ecologici, ovvero 16 a gas, 5 elettrici e 4 diesel.
Per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro le aziende napoletane che si occupano di trasporto pubblico, come Anm Spa-Azienda Napoletana Mobilità, Viaggi Lucio srl, Eredi d’Apice Sas, Beneduce Agostino & C. snc e Autoservizi Universal srl, hanno ricevuto degli autobus che andranno a sostituire gli inquinanti e vetusti Euro 2, Euro 3 ed Euro 4, ovvero quei veicoli che producono elevate quantità di emissioni dannose per l’ambiente. In particolare sono 25 bus Euro 6, i quali immetteranno nell’atmosfera 20 tonnellate in meno di anidride carbonica ogni anno: 4 autobus extraurbani diesel, 4 autobus extraurbani a metano lunghi, 12 autobus suburbani a metano lunghi, 5 autobus elettrici, ai quali sono affiancati quasi 3 milioni di euro per ricaricare i veicoli.
«Questo investimento rappresenta – asserisce il vicesindaco Giuseppe Cirillo – solo l’inizio di un ambizioso programma di rinnovamento della flotta di trasporto pubblico che si estenderà fino al 2033, con un finanziamento complessivo di quasi 97 milioni di euro. La sostenibilità ambientale è una priorità assoluta per la amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi. Con questi nuovi mezzi non solo riduciamo significativamente le emissioni inquinanti, ma offriamo anche un servizio più moderno ed efficiente ai cittadini dell’area metropolitana».
Come accaduto per la tratta tranviaria fino a piazza Sannazaro, per prolungare la linea del tram a via Stadera e per costruire la tratta dei ‘tram del mare’, il servizio del trasporto pubblico napoletano è orientato verso un rinnovamento, un miglioramento e un potenziamento dell’intera struttura. L’operazione, infatti, fa parte del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile (PSNMS), approvato nel 2019 e secondo il quale al tpl napoletano sarà destinato un finanziamento complessivo di circa 97 milioni di euro fino al 2033. Un cambiamento essenziale e urgente per una metropoli indietro, che non riesce, almeno per il momento, a tenere testa alle altre due metropoli d’Italia, Roma e Milano, le quali vantano svariate linee della metro con 4-5 minuti di attesa, né tantomeno alle metropoli d’Europa: la rivoluzione dei trasporti locali napoletani è in atto?
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