
A Napoli, un immobile confiscato è diventato un bene al servizio della comunità ed in particolare una casa a disposizione delle donne vittime di violenza. Si tratta di uno spazio progettato con l’intento di promuovere l’autonomia economica e abitativa di tutte coloro che abbiano intrapreso un percorso di uscita dalla violenza. L’immobile, dopo la confisca, era stato assegnato al comune di Napoli e diventa oggi uno spazio di protezione e sostegno.
La struttura, presentata il 9 febbraio nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, è affidata alla gestione della Cooperativa Dedalus. Quest’ultima si occupa di migliorare il benessere delle comunità attraverso la promozione di intercultura, il contrasto alla violenza di genere e alla povertà educativa e mediante politiche di accoglienza e orientamento al lavoro. Alla conferenza di presentazione hanno preso parte anche i responsabili della Cooperativa, che hanno illustrato quella che sarà l’attività della nuova casa. Questa si dedicherà in particolare alla lotta alla violenza economica, che tiene ingabbiate le donne senza consentir loro di vivere in piena autonomia ed indipendenza. L’obiettivo fondamentale è dunque quello di favorire l’inserimento di queste donne nel mondo del lavoro.
Nasce quindi un nuovo riparo per le donne vittime di violenza e tratta, che offre loro supporto psicologico, assistenza legale e l’opportunità di una formazione professionale volta a favorire il loro empowerment. Purtroppo, la violenza sulle donne è ancora un problema strutturale nella nostra società, dunque è necessario intervenire, frenare la violenza nelle sue molteplici dimensioni. Anche al termine della conferenza è stato infatti ricordato come i casi di violenza siano sempre più frequenti e come questi stiano aumentando tra le fasce più giovani.
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