
Da bambina sognava i riflettori del palcoscenico, oggi il suo palco è il forno della pizzeria.
Jessica De Vivo, giovane pizzaiola napoletana, è una delle voci più autentiche e fresche del panorama culinario partenopeo. Trasformando una passione nata in famiglia non solo nella sua professione, ma in una vera e propria missione, Jessica è diventata un esempio concreto per tutte quelle donne che vogliono conquistarsi un posto nel mondo della pizza e dell’arte del pizzaiolo.
Da sempre il mestiere del pizzaiolo è stata raccontato al maschile, eppure Jessica, con impegno e dedizione, lavora per smentire questo stereotipo: “A pizz è femmn”, e lei, ce lo ricorda ogni giorno.
«Sono una semplice pizzaiola napoletana», così si presenta, con estrema umiltà, la nostra Jessica De Vivo. Figlia “d’arte” (dell’arte del pizzaiolo), è cresciuta nella pizzeria di famiglia dove ha imparato sin da piccolissima il valore del lavoro duro, della manualità e dei sacrifici: «L’ho capito quando invece di uscire con gli amici il sabato sera o la domenica, restavo in pizzeria ad aiutare mio padre. E mi piaceva proprio essere lì», racconta.
Ma la sua, è anche la storia di una ballerina. La danza ha sempre rappresentato una grande passione per Jessica, una passione che ha deciso però di mettere da parte per dedicarsi pienamente al mestiere di pizzaiola. O forse, più che messa da parte, bisognerebbe dire che l’ha piuttosto trasformata e riadattata alla sua nuova professione. Jessica sottolinea infatti quanto la danza faccia ancora parte del suo quotidiano, la rivede nel suo forte senso di disciplina, nel portamento:
«Quando non ho un appoggio per la pala prima di infornare la pizza, uso la posizione di piqué», scherza. Ed è proprio questo connubio tra cucina e spettacolo, tra presenza scenica ed arte culinaria che nel tempo, ha contribuito a renderla nota non solo a Napoli, ma in tante altre grandi città come Parigi, Berlino, Amsterdam ed Algeri. Non solo, a confermare il talento e la bravura della giovane pizzaiola, sono arrivati anche riconoscimenti importanti, tra tutti, la presenza della sua pizzeria – Mary Rose – nelle eccellenze della guida 50 Top Pizza Italia 2024.

In un mestiere storicamente “dominato” dagli uomini, Jessica con il suo lavoro ha scelto di dimostrare ogni giorno che l’arte del pizzaiolo non ha genere. Cresciuta tra i profumi e la tradizione della pizzeria di famiglia, osservando il padre impastare ed imparando da quegli stessi gesti sapienti, Jessica non ha mai percepito il suo essere donna come un ostacolo. Anzi, sottolinea come oggi riceva spesso i complimenti da colleghi pizzaioli, segno che il talento è talento, «non è né maschio né femmina».
Per Jessica, essere pizzaiola significa affermare ogni giorno il proprio valore in modo concreto, gli stereotipi non si combattono con rabbia o prepotenza ma con il sudore della fronte e le mani sporche di farina. Il messaggio che lancia alle giovani donne è chiaro e potente: «Usciamo dalla cucina nascosta e facciamoci vedere, dimostriamo chi siamo. Chi ha detto che una donna non può farcela?».
D’altronde, ricorda con orgoglio come la tanto amata pizza fritta in origine, veniva preparata proprio dalle donne nei quartieri popolari napoletani, nei cosiddetti “vasci”.
Non a caso, guardando al futuro, Jessica tiene i piedi ben piantati per terra con un sogno che è semplice ed essenziale: aprire una pizzeria più grande, con tanti posti a sedere e soprattutto, continuare a viaggiare per far conoscere la sua pizza a tutto il mondo. Perché il cambiamento si fa così, una pizza alla volta.
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