
A Ponticelli il fine settimana è trascorso con il ritmo che da sempre caratterizza il quartiere: intenso e veloce. Ma venerdì e sabato, lungo il corso che costeggia viale Margherita, qualcosa di diverso ha attirato l’attenzione di residenti e curiosi. A portare una ventata di novità è stata rESTart, realtà nata da poco nel territorio con l’obiettivo di promuovere momenti di crescita culturale e sociale. Presso la Casa del Movimento Familiare – don Agostino Cozzolino si è svolta la manifestazione “Ponticelli si rimette in mostra”, un’iniziativa che ha trasformato gli spazi della struttura in un percorso artistico e sensoriale aperto alla comunità. Per due giorni, opere realizzate da artisti e cittadini della zona Est hanno raccontato storie, emozioni e visioni attraverso linguaggi creativi differenti.
La particolarità dell’esposizione è stata la capacità di coinvolgere più sensi contemporaneamente. Ogni opera era infatti accompagnata da sacchetti profumati con oli essenziali forniti da Avernatura, pensati per creare un dialogo tra immagini e profumi. Un’esperienza che ha invitato i visitatori non solo a osservare, ma anche a percepire e interpretare l’arte in modo più profondo e personale.
Dietro l’evento non c’era soltanto il desiderio di organizzare una mostra, ma una visione più ampia. L’obiettivo dei fondatori di rESTart è infatti quello di incoraggiare gli abitanti di Ponticelli a guardare all’arte come strumento di cambiamento e di rinascita. Ad accogliere i visitatori, all’ingresso, una frase semplice ma significativa: “Mettere un punto e andare a capo”. Un invito a immaginare un nuovo inizio, a riscrivere un capitolo della propria storia personale e, allo stesso tempo, della storia collettiva del quartiere. Un messaggio che ben sintetizza il significato dell’iniziativa e il percorso che il gruppo sta cercando di costruire sul territorio.
“Ponticelli si rimette in mostra” non rappresenta un episodio isolato. Alle spalle dell’iniziativa c’è infatti il lavoro di cinque giovani del quartiere, tutti tra i 23 e i 29 anni, che hanno scelto di investire tempo, energie e competenze nella costruzione di opportunità per la propria comunità. Attraverso eventi culturali, momenti di aggregazione, attività ricreative e incontri di approfondimento su temi di attualità, rESTart prova a colmare una carenza spesso evidenziata dagli stessi residenti: la mancanza di spazi e occasioni dedicate alla cultura e alla partecipazione sociale.
Si tratta di un percorso ancora agli inizi, ma che mostra già un elemento fondamentale: la volontà di partire dal basso, coinvolgendo direttamente le persone e valorizzando le risorse presenti sul territorio. Iniziative come questa ricordano quanto sia importante dare visibilità alle energie positive che esistono in questa zona e che lavorano quotidianamente per costruire una comunità più viva, inclusiva e consapevole.
La mostra organizzata da rESTart ha dimostrato come la cultura possa diventare uno strumento concreto di incontro e partecipazione. Per due giorni, cittadini, artisti e visitatori hanno condiviso uno spazio comune fatto di creatività e dialogo. Piccoli segnali che, sommati nel tempo, possono contribuire a cambiare la percezione di un territorio e a rafforzarne il tessuto sociale. Perché ogni nuovo capitolo, prima di essere scritto, ha bisogno di qualcuno disposto a prendere in mano la penna.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...