
Un’installazione che vibra, un’opera che suona solo se il pubblico la attraversa. È accaduto domenica 6 aprile alla Villa Comunale di San Sebastiano al Vesuvio, dove l’associazione TAM ODV, con il contributo di Blue Art APS, ha curato un laboratorio sonoro-espressivo aperto alla cittadinanza, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo. L’iniziativa – parte di un doppio appuntamento che ha coinvolto anche la giornata di sabato 5 – ha trasformato il parco urbano in uno spazio di relazione, ascolto e partecipazione.
Non una semplice celebrazione, ma un momento che ha dato voce a un impegno quotidiano: quello che TAM ODV porta avanti da oltre dieci anni, accanto a bambini, ragazzi e adulti con disturbi dello spettro autistico e deterioramento cognitivo.
A rendere ancora più coinvolgente l’incontro è stata EUS, la grande scultura dell’artista Vincenzo Gallo, che da tempo abita la Villa Comunale. Un’opera interattiva composta da 126 cilindri metallici di altezze differenti, disposti su una base che ne permette l’attraversamento e la fruizione sonora. Insieme delineano idealmente il profilo del Vesuvio e del Monte Somma, alle spalle dell’installazione.
Il pubblico è invitato a entrare nell’opera, toccare, colpire, esplorare. Il metallo vibra, suona, risponde. «EUS, come un antico rito, ha bisogno del pubblico per vivere» spiegano gli organizzatori. L’intento è evocare, attraverso la multi-sensorialità, una connessione profonda tra il paesaggio e i fruitori. Una metafora perfetta anche per parlare di autismo: un mondo interno ricchissimo, che si apre quando si crea una relazione autentica.
A partecipare al laboratorio anche il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico, che ha sottolineato l’importanza di eventi come questo per la costruzione di una comunità inclusiva.
«La cultura è il pilastro fondamentale per l’aggregazione della nostra comunità – ha affermato –. Non potevamo non sostenere questa iniziativa di TAM e di Vincenzo Gallo. L’emersione del fenomeno dell’autismo sta crescendo: prima magari c’era un’esclusione di questi bambini da scuole e società. Oggi, con l’aiuto di professionisti qualificati, siamo riusciti a individuare percorsi di assistenza specialistica che stanno dando frutti concreti. Incontrare i ragazzi anche al di fuori della scuola, in spazi pubblici come questo, è un valore aggiunto».
Nata nel 2012 come associazione di volontariato, TAM ODV (Tieni A Mente) si occupa di autismo e deterioramento cognitivo, con percorsi personalizzati basati sull’ascolto e l’inclusione.
«Nel tempo abbiamo dato vita a diversi laboratori e progetti, per rispondere alle esigenze specifiche di ciascun utente» racconta il fondatore Fabio Matascioli.
Nel 2016, TAM è diventata anche cooperativa sociale, iniziando a gestire servizi riabilitativi e attività di inserimento lavorativo. Dal 2021, è attiva anche come società a responsabilità limitata (SRL), sviluppando supporti tecnologici innovativi per la riabilitazione e il sostegno all’autonomia.
«TAM non è fatta solo di terapeuti – spiega la musicoterapeuta Martina Scognamiglio –. Il nostro team include psicologi, educatori, fisioterapisti, terapisti occupazionali e figure specializzate in diversi ambiti. Ciò che ci unisce è la convinzione che ogni persona abbia il diritto di esprimersi, con i suoi tempi e le sue modalità. I laboratori sonori sono solo un esempio: lavoriamo ogni giorno per creare spazi di relazione reali, dove le differenze non solo sono rispettate, ma diventano risorse».
A raccontare quanto questo lavoro faccia la differenza è anche chi lo vive da vicino. Angela Riccio, madre di Lorenzo, un ragazzo autistico di 21 anni, lo dice con emozione:
«Ho conosciuto TAM tramite passaparola, e da tre o quattro anni mio figlio fa parte dell’associazione. Lo hanno avviato a percorsi di vita importantissimi, con progetti ambiziosi ma necessari. Oggi vive un’esperienza fantastica con le percussioni: ho scoperto di avere un musicista in casa e non me ne ero accorta».
Per Angela, la chiave sta nella qualità delle relazioni:
«I ragazzi con spettro autistico sono profondamente se stessi, ma hanno bisogno di confrontarsi con il mondo. Sta all’intelligenza di chi li circonda aiutarli a farlo. TAM è una realtà composta da persone all’altezza, che provano amore vero per quello che fanno. E questo fa la differenza».
Il laboratorio alla Villa Comunale di San Sebastiano al Vesuvio è stato molto più di un evento: è stato il segno visibile di un lavoro continuo, fatto di cura, studio e dedizione. Un’esperienza in cui arte e terapia si sono fuse, dimostrando che la consapevolezza non si costruisce solo con le parole, ma soprattutto con le azioni quotidiane. E mentre il metallo di EUS vibrava sotto le mani dei partecipanti, si è resa evidente una verità semplice: per risuonare davvero, abbiamo bisogno degli altri.



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