
Accadde oggi: l’8 Febbraio del 1587 Mary Stuart, regina di Scozia, fu fatta decapitare da sua cugina Elisabetta I d’Inghilterra per essere stata al centro di complotti orditi contro di lei.
Mary ed Elisabetta erano rispettivamente bisnipote e nipote di Enrico VII ed erano, per tal ragione, le prime in linea di successione per il regno d’Inghilterra.
Mary a soli 6 giorni era stata incoronata regina di Scozia, ma il regno fu a lungo mal governato da sua madre, Maria di Guisa, in qualità di reggente, mentre la piccola Mary fu mandata in Francia per il matrimonio combinato con il delfino Francesco II, dove crebbe e visse fino alla morte molto prematura di quest’ultimo.
Tornata a casa da vedova francese poco più che adolescente, Mary non trovò il suo paese ad accoglierla trionfante, la Scozia era spaccata dalle lotte religiose tra protestanti e cattolici (come la stessa regina). Da sovrana Scozzese Mary scelse la via della tolleranza religiosa che, però, la portò alla rovina facendo in modo che i Lords protestanti si rafforzassero sempre di più fino a spodestarla.
La regina allora scappò in Inghilterra cercando rifugio presso sua cugina ElisabettaI. Purtroppo le sventure della giovane Mary non finirono lì, perché divenne pedina di macchinosi giochi di potere.
La versione storica ufficiale la vede fulcro volontario di complotti orditi contro Elisabetta I, sua protettrice, al fine di succedergli al trono di Inghilterra.
In realtà la storia, come spesso accade, fu molto più complessa di così: Elisabetta era una regina protestante e figlia di una donna decapitata per stregoneria, inoltre aveva fatto prosperare l’Inghilterra che si affacciava a diventare una delle potenze continentali e tutto ciò spaventava e stava stretto alle altre potenze avversarie, prima fra tutte la cattolicissima Spagna di Filippo II.
L’abile re spagnolo riuscì, con anni di lavoro e minuziose insidie, a ordire e a far sventare volutamente attentati alla vita della regina Elisabetta, riuscendo a far ricadere la colpa su Mary, affinché Elisabetta fosse costretta ad uccidere sua cugina, una regina cattolica unta da Dio, ottenendo così una motivazione per invadere e conquistare l’Inghilterra (dato che sarebbe così sembrato un re cattolico che interveniva a punire l’esecuzione capitale di un’altra sovrana cattolica, ottenendo così l’appoggio delle altre potenze cattoliche e del Papato).
E così fu, Filippo riuscì nel suo intento e costruì una flotta maestosa che chiamò “Invincibile Armada” con la quale partì per la guerra con l’Inghilterra. L’armata invincibile fu, però, vinta e il triste epilogo della storia portò solo con se la morte innocente di una ragazza sfortunata, Mary Stuart, e di decine di migliaia di uomini di entrambi di eserciti.
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