
Il 10 gennaio, dopo ben 9 giorni di coma, Adam Jendoubi è volato via. La sua anima ha lasciato il mondo terreno dopo un arresto cardiaco portandosi con sé tutti i sogni, i progetti e le ambizioni del giovane attore.
Di origini polacche e tunisine, Adam nasce e cresce a Napoli nel quartiere di Forcella, luogo che contribuirà alla costruzione del profondo legame che il ragazzo non ha mai nascosto.
“Ovunque vai, lo riconosci il napoletano. Anche se vai oltreoceano e ci vivi per tanti anni, tornerai sempre a Napoli perché il legame con questa città è indissolubile”, affermava Adam in un’intervista, a dimostrazione di quanto fossero profonde le radici del legame della sua città.
Adam, come tutti i ragazzi del quartiere, cresce con sogni e voglia di riscatto e così si appassiona al mondo della recitazione. Il primo slancio di popolarità lo ottiene quando reciterà nel ruolo di ‘Aucelluzzo’ nel film ‘La Paranza dei Bambini’, film tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano. Un film importante, che dipinge quel quadro spesso ignorato di una innocenza ormai macchiata da un sistema come quello della criminalità giovanile sempre più frequente tra i giovani dell’hinterland napoletano. E Adam lo sapeva, ma la consacrazione definitiva la otterrà quando prenderà parte al progetto del misterioso cantante, LIBERATO per la regia di Francesco Lettieri.
La prima apparizione di Adam nel progetto risale al video di ‘TU T’E SCURDAT’ ‘E ME’. In molti addirittura fantasticano che dietro la maschera di Liberato si celi proprio Adam, che ha sempre risposto con un sorriso a voci simili. Le apparizioni di Adam proseguono, poi, in ‘INTOSTREET’ ed in ‘JE TE VOGLIO BENE ASSAJE’. Trilogia che narra la storia di un amore tormentato, difficile, la storia di due giovani innamorati legati da un invisibile filo rosso, sempre lontani, ma sempre uniti. L’attore grazie al suo talento ci trasporta in questo vortice di emozioni e ci riporta a quei periodi affrontati da tutti, innamorati con delle fitte al cuore non facili da eliminare.
Tra le ragioni del successo del progetto LIBERATO vi è sicuramente Adam, a cui vanno i dovuti ringraziamenti per averci insegnato ad emozionarci ancora, nuovamente. Il dolore che lascia la scomparsa di Adam è incommensurabile per tutte le cose che porta con sé. L’eredità di Adam, però, sarà ancora più grande: come si apprende dai social di suo fratello Habib, appena 18enne Adam scelse che in caso di decesso voleva che i suoi organi venissero donati.
Queste le parole di suo fratello su Instagram nel commovente saluto ad Adam: «Hai dimostrato di essere un leone fino alla fine, uomo vero con valori e principi, scegliendo già a 18 anni che il giorno della tua morte avresti voluto donare gli organi e così hai fatto». La sua volontà è stata esaudita, il suo gesto ha già salvato 4 vite. Adam potrà così continuare a vivere, nella memoria di chi ancora guarderà quei videoclip, dei suoi cari e nei cuori di coloro che è riuscito a salvare. Grazie Adam. La città, la tua città, non dimenticherà mai chi eri.
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