
Si è spento, a 75 anni, dopo una lunga malattia il drammaturgo, regista e attore Enzo Moscato. Nato a Napoli, nei quartieri spagnoli, precisamente nel settecentesco Palazzo Scampagnato, il 20 aprile 1948, fu l’esponente della Nuova Drammaturgia napoletana, quella post Eduardo della quale fece parte anche Annibale Ruccello.
Dopo aver frequentato il liceo classico «Antonio Genovesi», Enzo Moscato si laureò in filosofia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, conseguendo l’abilitazione in scienze umane e storia, con una tesi sui rapporti tra i movimenti politici di liberazione sessuale e la psicoanalisi. Dal 1975 al 1977 ha insegnato filosofia e storia nelle scuole superiori di Napoli e Oristano.
Nel 1980, Moscato iniziò l’attività in teatro che lo impose all’attenzione di critica e pubblico come attore, autore e regista. Tra le sue opere più importanti: “Scannasurice”, “Ragazze sole con qualche esperienza”, “Tiempe sciupate” e “Rasoi”. Vincitore dei principali premi teatrali nazionali, tra cui il Premio Ubu e il Biglietto d’Oro Agis per Rasoi, allestimento da lui diretto insieme a Mario Martone con Toni Servillo.
Nel 1990 aveva creato la Compagnia Teatrale Enzo Moscato, di cui era direttore artistico e con cui ha realizzato importanti allestimenti: “Compleanno”, “Ritornanti”, “Modo Minore”, “Raccogliere & Bruciare”, “Ronda degli ammoniti”, “Festa al celeste e nubile santuario”, “Occhi Gettati”.
Ha diretto il Teatro Mercadante dal 2003 al 2006, il Festival Internazionale di Teatro – Benevento Città Spettacolo negli anni 2007-2009 e ha insegnato drammaturgia e scrittura teatrale al Suor Orsola Benincasa e all’Università di Fisciano dal 2005 al 2010. Al cinema è stato diretto da Mario Martone per “Morte di un matematico napoletano”, “Rasoi” e “Il giovane favoloso”. Tra i film più noti anche “I vesuviani” nell’episodio Maruzzella diretto da Antonietta De Lillo.
Enzo Moscato tornerà a lavorare con la regista nel film “Il resto di niente” nel 2004. Nel 1993 fu diretto da Pappi Corsicato nel film “Libera”. Nel 2005 è nel cast di Mater Natura di Massimo Andrei nell’iconico ruolo di Europa, madre adottiva di tutti i femminielli. Il suo ultimo film, “Sul vulcano”, è del 2014. Enzo Moscato è stato anche un grande interprete. Ha inciso quattro dischi: Embargos (1994), Cantà (2001), Hotel de l’Univers (2005) e Toledo Suite (2012). Le sue opere, da “Scannasurice” a “Napoli 43” sono pubblicate da Ubulibri, Guida e Pironti. Numerosi i riconoscimenti ricevuti come il Premio Riccione/Ater per il Teatro 1985, Premio Idi 1988, Premio Ubu per il Teatro 1988 e 1994, Premio della Critica 1991, Premio Oscar della Radio Italiana 1992, Premio Internazionale di Radiofonia del Festival di Ostankino (Russia) 1994, Premio ‘Viviani’ Benevento Città Spettacolo 2002 e 2009, Premio ‘Annibale Ruccello’ Positano 2003, Premio Napoli Cultura 2013, Premio Ubu alla Carriera 2018, Premio Concetta Barra 2020.
Enzo Moscato se ne è andato a causa di una malattia, proprio mentre alla Sala Assoli, nei suoi Quartieri Spagnoli, era in corso una rassegna a lui dedicata, con Isa Danieli, una delle attrici che più gli ha voluto bene e gli è stata vicina.
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