
Ieri mattina è scomparso a Napoli il Professor Luigi Antonio Smaldone, direttore del Planetario di Caserta, di cui è stato per anni instancabile promotore. Il professore è nato ad Oppido Lucano, il 27 ottobre del 1951, e ha dedicato gran parte della sua vita a sviluppare i numerosi interventi di aggiornamento hardware e software che hanno portato la struttura a conquistare il titolo di primo Planetario interamente digitale, a platea unidirezionale, del Meridione d’Italia.
Smaldone vantava una laurea con lode in Fisica ad indirizzo astrofisico all’Università “Federico II” di Napoli nel 1976 e l’esperienza conseguita prima in quanto astronomo all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte dal 1977 al 1985 e poi in quanto professore associato (settore astronomia / astrofisica) della “Federico II” dal 1985 al 2016 – dedicandosi con cura amorevole alla struttura sin dalla sua inaugurazione, avvenuta il 19 dicembre 2008.
Il Professore ha quindi contribuito in modo cruciale alla costruzione dell’offerta degli spettacoli digitali della cupola – della cui gran parte è stato ideatore e realizzatore – occupandosi con attenzione e competenza di modellare di volta in volta, in relazione al pubblico, il loro programma di narrazione in tempo reale. É stato stesso lui a raccontarcelo, durate il nostro incontro, con orgoglio:
Il lavoro di una vita; difatti, il primo progetto per il planetario viene da lui steso nel lontano 1995; ma si dovrà attendere fino al 2005 prima di intercettare un finanziamento da parte del programma URBAN II, iniziativa dell’unione europea per la riqualificazione economica e sociale delle città e delle periferie in crisi. Viene quindi istituito un piccolo gioiello, che non è però l’unico lavoro portato avanti dal professore; fu infatti anche ideatore, organizzatore e gestore dei due progetti del N.U.T.S. (Northern Uganda Teachers of Science), iniziativa di volontariato organizzata dalla Università “Federico II” di Napoli (2006-2007 e 2009-2010) per la riqualificazione professionale dei docenti di fisica in servizio nelle scuole secondarie superiori del nord Uganda, zona devastata dalla guerra nel decennio precedente.
Noi di Informare abbiamo avuto il piacere di conoscerlo l’anno scorso in occasione di un nostro approfondimento su Magazine Informare riguardante proprio il Planetario. Ci uniamo alle condoglianze della comunità scientifica e dei tanti cittadini di Caserta che con affetto hanno ricordato il Professore Scialdone.
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