
È tornato per il secondo anno consecutivo l’Afragola Film Festival – Al di là della Visione. L’evento, a cura di Gabbianella Club, è iniziato ieri con il taglio del nastro presso il Teatro Gelsomino di Afragola.
4 giornate di eventi, fino al prossimo 26 Novembre, con grandi artisti del mondo dello spettacolo. L’organizzazione dell’evento è stata affidata a Claudia Fiorentino, con la collaborazione del Prof. Riccardo Marchese, il Dott. Salvatore De Chiara e l’Arch. Antonella Iovino.
Nella serata dell’inaugurazione, invece, il festival ha premiato gli attori della serie di successo “Mare Fuori“. Presenti anche volti noti della tv napoletana, tra cui diversi attori di Un Posto al Sole e L’Amica Geniale.
In seguito alla cerimonia di premiazione c’è stata la proiezione di “Tempi Supplementari“, film di Corrado Ardone prodotto dalla Maxima Film di Marzio Honorato e Germano Bellavia.
L’Afragola Film Festival ha ospitato sul palco del Gelsomino di Afragola Artem Tkachuk, Kyshan Wilson e Domenico Cuomo. Nella serie rispettivamente Pino, Cardiotrap e Kubra.
A moderare l’incontro il prof. Carlo Alberto Pinelli, che ha spaziato nei temi più vicini al lavoro e la vita degli attori. In particolare, a come si sono approcciati al mondo del cinema e al tema della criminalità giovanile e della marginalità-devianza affrontato non solo in “Mare Fuori” ma anche in altre serie.
Sul tema della devianza ha preso parola Artem, attore di origine Ucraina cresciuto nei quartieri di Afragola: “Non esiste il completamente buono o il completamente cattivo. Bisogna capire chi fa sbagli, a volte anche sbagliando si cresce e fa esperienza” – idea ripresa anche da Domenico Cuomo e Kyshan Wilson, che hanno ribadito come ci fosse bisogno “di più amore, perché insieme dobbiamo ricostruire. Basta puntare il dito”.
“Tanta gente vede il carcere come una forma di punizione – ha spiegato Wilson – ma non è, o meglio, non dovrebbe assolutamente essere così. Bisogna costruire i futuri di questi ragazzi che sbagliano, e non solo i giovani. Quale potrebbe essere il futuro della nostra società se giriamo le spalle a chi ha bisogno di aiuto?”.
“Non ho mai pensato di fare l’attore. Vengo da un contesto difficile, ho pensato al pugilato anche come forma di riscatto. Mi svegliavo presto di mattina, per allenarmi. Nella mia vita ho sempre pensato ad un riscatto ed ora sta accadendo, sarà soltanto l’inizio e voglio dare il massimo di me stesso” ha spiegato Artem.
Per Kyshan Wilson il cinema è stato compagno di un duro viaggio: “Il mio rapporto col cinema è sempre stato molto speciale, l’ho sempre visto come un modo per scappare dalla realtà. Quando sono venuta in Italia dall’Inghilterra, rifuggivo sempre nell’immaginazione del cinema”.
Per Domenico Cuomo, invece, il cinema è un ricordo dell’infanzia: “Il mio sogno è sempre stato essere un personaggio d’animazione, proprio come in cartone animato, anche se è impossibile perché sono un umano. Adoro quel mondo che mi riporta a quell’età e quei ricordi”.
Prossimo appuntamento del festival questa sera assieme al grande Toni Servillo.
Di Ciro Giso
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