
Agalma, il docufilm sulla vita segreta del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, è presente tra le novità di Nexo+, la nuova piattaforma di contenuti on demand per un tempo libero di qualità ideata da Nexo Digital. Scritto e diretto da Doriana Monaco con le voci di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni, già selezionato alla 17esima edizione delle Giornate degli Autori di Venezia 77, Agalma è prodotto da Antonella Di Nocera (Parallelo 41 Produzioni) e Lorenzo Cioffi (Ladoc) con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli diretto da Paolo Giulierini.
Qual è il vostro rapporto con l’arte classica?
Pensiamo a Delfi, alla via sacra che abbiamo percorso e ripercorso più volte negli ultimi vent’anni, con stupore e anche un po’ di spavento. Stupore e spavento: le opere di artisti/artigiani in dialogo diretto con il mito. La capacità di trasmettere la potenza misteriosa del rito attraverso le opere.
C’ è un personaggio o un mito che per voi ha un significato particolare?
Bergamasco – Narciso. Il suo specchiarsi, il suo perdersi. Una riflessione senza tempo sull’arte e sulla vita.
Gifuni – Il mito della Sfinge. Solo chi risolve un indovinello e sa “giocare” meglio degli altri può salvare una città. E naturalmente il mito di Edipo, la tragica scoperta di se stessi e delle proprie zoppie.
In un momento di pandemia, e quindi di grande sofferenza per la cultura, avete dato voce a un museo. Quale può essere per voi il contributo del digitale alla conoscenza?
I lunghi mesi che abbiamo alle spalle ci hanno mostrato quanto le possibilità legate all’utilizzo del digitale ci abbiano accompagnato con meno asprezza in un tempo sospeso. E certamente potranno continuare ad accompagnarci in futuro, integrandosi all’imprescindibile esperienza “dal vivo” dei corpi, delle opere e degli spazi. Non potranno mai sostituirla, ma potranno sollecitare la nostra fruizione e sicuramente ispirare nuove tecniche e nuove idee.
Come è avvenuto l’incontro con il progetto Agalma?
Antonella Di Nocera ci ha mostrato il lavoro di Doriana Monaco. Ne siamo rimasti incantati, e non abbiamo avuto dubbi: lo sguardo della regista illumina gli spazi del Museo Archeologico ed entra nel cuore delle opere con sapienza e poesia. Agalma coinvolge il pubblico in un’esperienza profonda restituendo lo sguardo e la voce di capolavori approdati al presente da un tempo remoto e misterioso.
Agalma è stato realizzato con il contributo di Regione Campania e la collaborazione di Film Commission Regione Campania. Il film è frutto di tre anni di lavoro sulla quotidianità di uno più importanti musei del mondo, che ha aperto le porte alla giovane regista allieva di FilmaP – Atelier di cinema del reale di Ponticelli.
Di Redazione Informare
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