
I dati emersi dall’ultimo vertice convocato in Prefettura a Napoli accendono un barlume di speranza sulla sicurezza del personale medico, pur confermando la necessità di non abbassare la guardia. Il prefetto Michele di Bari ha tracciato il bilancio delle misure di contrasto messe in atto sul territorio, evidenziando un trend incoraggiante: il fenomeno delle aggressioni negli ospedali del Napoletano e della sua provincia mostra infatti un significativo segno meno, grazie a un controllo più serrato e a una sinergia più forte tra forze dell’ordine e strutture sanitarie.
I numeri parlano chiaro e testimoniano l’efficacia dei recenti interventi. Nel biennio complessivo tra il 2024 e il 2025, gli episodi di violenza ai danni del personale sanitario registrati sul territorio erano stati ben 184. Al contrario, nel primo semestre dell’anno in corso, il dato si è fermato a quota 21 casi.
Il prefetto ha commentato positivamente questa inversione di rotta: «Questo perché le misure adottate hanno dato un esito positivo, ma dobbiamo continuare a lavorare affinché non si registri neanche un solo episodio». Il tavolo istituzionale, indetto d’urgenza a seguito dell’ultimo episodio ai danni di un operatore socio-sanitario del Cardarelli, ha incassato anche il plauso di Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, che ha ringraziato l’autorità prefettizia per il lavoro egregio svolto a tutela dei camici bianchi.
Oltre alla necessaria vigilanza e alla presenza dei presidi di sicurezza, la strategia per azzerare le aggressioni negli ospedali deve muoversi anche su un binario culturale ed empatico. Il prefetto ha ricordato che i nosocomi sono prima di tutto luoghi di profonda sofferenza, dove spesso afferiscono persone sconvolte per eventi gravi. In quest’ottica, un ruolo cruciale sarà giocato dai nuovi piani di comunicazione sviluppati dalla Regione Campania. Queste iniziative mirano a fare da vero e proprio “filtro” relazionale tra l’utenza e il personale sanitario impegnato in corsia, prevenendo quelle incomprensioni e quei picchi di tensione che troppo spesso in passato sono sfociati in ingiustificabili atti di violenza.
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