Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualità

Agricoltura: cosa fare. Brevi riflessioni e una proposta

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
13 settembre 20254 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Agricoltura: cosa fare. Brevi riflessioni e una proposta

Indice (2)

  • 1Lo stato dell’agricoltura italiana
  • 2Le materie prime

Ogni giorno, nel mondo, si produce cibo per 12 miliardi di persone mentre ne siamo meno di 8 miliardi e l’offerta agricola tende a crescere.
Le eccedenze non sono redistribuite ma semplicemente buttate; e mentre si assiste alla distruzione di risorse una persona su 8 soffre la fame.
Non vi è quindi una questione legata alla produzione di cibo ma di giustizia sociale.
L’Italia, che registra la più alta biodiversità del pianeta, censisce anche intere regioni a desertificazione spinta (Sicilia, Puglia) e ampi territori (Pianura Padana) che, a causa dei sistemi agricoli intensivi, sono tra i più inquinati d’Europa.

Lo stato dell’agricoltura italiana

La capacità di reddito dei produttori agricoli è messa seriamente in discussione dai bassi prezzi e da una globalizzazione indifferente ai problemi che genera alle persone, produttori e consumatori, e all’ambiente inteso come ecosistema.
Per la sua scarsa crescita e il suo insufficiente peso nella determinazione del PIL, l’agricoltura in Italia è sempre più ritenuta fattore marginale dell’economia.

A questo si contrappone una crescita dell’agro-alimentare ma più sul versante industriale che su quello della produzione primaria. Molti, troppe infatti sono le materie importate per essere poi trasformate e vendute come made in Italy.
Così olio, cereali, legumi, miele, carne, pesce costituiscono alcuni dei prodotti agroalimentari importati.
Le conseguenze non sono solamente economiche ma anche sull’ecosistema a partire dalla fertilità del suolo, si pensi al ruolo delle leguminose, e al sostentamento della nostra specie e di quelle degli animali, si pensi a tale proposito al ruolo delle api.
Si pone quindi la necessità di connettere l’agricoltura all’ambiente e le produzioni al sistema agro-industriale delle trasformazioni con il preciso obiettivo di realizzare una minore dipendenza dall’estero di prodotti trasformati.

Ciò significa sostenere le produzioni bio (a tutti i livelli dalla ricerca alla sperimentazione, alla divulgazione e alla formazione) che garantiscano la conservazione della fertilità del suolo e la protezione e sviluppo dell’ape italiana su modelli di successo come ad esempio quello sloveno e nell’ambito di una multifunzionalità che veda la promozione e lo sviluppo di cooperative sociali di produzione e lavoro in cui i giovani non solo potranno sviluppare il proprio progetto di lavoro ma anche di vita. Si pensi alle fattorie didattiche, a quelle sociali, alle scuole nel bosco, ecc. e alle professionalità richieste (laureati in lettere, medici, psicologi, psichiatri, educatori, cuochi, animatori, ecc.).

Occorre quindi rilanciare e potenziare le normative per l’acquisizione di terre pubbliche (Stato, Regioni, Enti locali e usi civici), di quelle confiscate alle mafie e ipotizzare norme di promozione e sostegno per favore i privati, che per vari motivi non sono più in grado di gestire le proprie terre, a cedere a vario titolo tali beni a cooperative di giovani disoccupati per progetti plurimi e attività integrate.
La canalizzazione dei prodotti di qualità potrà avvenire innanzitutto verso la popolazione più fragile ed esposta come bambini, anziani e ammalati, ovvero attraverso le mense pubbliche, dalle scuole agli ospedali.

Vanno rivisti le modalità attraverso cui le varie proposte provenienti dai privati non trovino più gli ostacoli burocratici che ne rallentano creando enormi problemi e spesso a rinunce.
Un progetto nazionale di forestazione anche produttiva dovrà costituire, soprattutto per le regioni meridionali, infine, il primo fronte di contrasto ai processi di desertificazione. Fin qui, forse, nulla di nuovo.

Le materie prime


A monte di tutto ciò occorre però superare la causa principale che ha determinato la crisi del sistema agricolo, ovvero il prezzo unico delle materie prime.
I prodotti delle materie prime vanno pagate, anche a prescindere dal bio, per quelle che effettivamente valgono. La borsa merci per le materie prime va eliminata poiché costituisce una contraddizione.
Se un prodotto è legato al territorio che esprime peculiarità e caratteristiche sue proprie, la borsa merci costituisce una contraddizione e un oggettivo svantaggio per il sistema agricolo. Non si può pensare e credere che il latte (che è diventato una commodity) prodotto in Alto Adige possa valere quanto quello prodotto nella pianura padana, o nelle aree interne del Sud. Il cibo non è tutto uguale. Semmai il contrario.

L’attuale sistema produttivo, tutto rivolto alla quantità, sta uccidendo l’agroalimentare italiano e non solo e scoraggiando quei produttori che invece puntano a realizzare prodotti di grande qualità di cui il Paese è ricco proprio per le sue caratteristiche territoriali che hanno espresso culture e generato l’agroalimentare più vario nel pianeta. Sta in questo il vero cambiamento.

Di Giuseppe Messina

Leggi anche: Rifiuti abbandonati tra Napoli e Caserta: il grido d’allarme del WWF

Tags
  • #agricoltura
  • #bio
  • #problemi
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026