
Un documento al veleno quello firmato da Pasquale Corvino, legale rappresentante della Cooperativa Sociale Agropoli Onlus, che in un bene confiscato a Casal di Principe, gestisce la risto-pizzeria sociale “Nco. Nuova Cucina Organizzata“.
La lettera ha come destinatatio il Procuratore Capo di SMCV, Pierpaolo Bruni, denunciando una gestione perversa dell’Asl Caserta. Nella missiva non vi sono illustrati concretamente degli illeciti commessi dall’Azienda sanitaria, ma i toni sono durissimi.
La coop. afferma: “Ci ha colpito, nella gestione, l’esistenza di un’entità capace di mettere insieme gli interessi di massoneria, criminalità organizzata e politica producendo un sistema di potere in grado di condizionare ed orientare le scelte dell’azienda sanitaria a pescindere da chi le governa. Basta riportare il pensiero agli anni in cui un emissario di Zagaria aveva un ufficio nell’Ospedale Civile San Sebastiano di Caserta pur non essendo un dipendente Asl“.
Una denuncia fortissima, non solo per i termini utilizzati, ma per l’autorevolezza della voce. Agropoli è la cooperativa madre di Casal di Principe, che ha ottenuto plausi dalle più alte cariche istituzionali italiane, fino al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La storia della rinascita di Casal di Principe non può essere slegata da quella di Agropoli, che ha giocato e continua a giocare un importante ruolo nella promozione della legalità. Partendo da tali assunti, le accuse mosse sono assolutamente preoccupanti.
Ma in che caso sarebbe emersa questa “gestione criminale”? La lettera di Corvino cita come due esempi la gestione dei budget di salute e quella legata all’abbattimento delle bufale nel casertano.
Sul secondo punto il nostro giornale ha prodotto inchieste scientifiche rilevanti, dedicando le copertina al tema e riscontrando fattualmente una poca trasparenza di diversi enti nella vicenda degli abbattimenti. Sui budget di salute, invece, non è la prima volta che Agropoli interviene, già in passato ha scritto alle principali istituzioni della Repubblica sui problemi con l’Asl Caserta (come riportato dal presidente Corvino).
Ai margini della denuncia vi è poi la richiesta di non lasciare isolata Agropoli in questa battaglia, anche perché i titolari della coop. sono “preoccupati per eventuali ritorsioni“.
Ora non resta che aspettare la risposta dell’Asl Caserta alle accuse pesantissime, noi vi terremo aggiornati.
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