
A Castel Morrone, provincia di Caserta, non sono presenti linee di trasporto pubblico Air Campania. Una constatazione, questa, che mette in evidenza la distanza metaforica tra il comune in questione e il capoluogo di provincia Caserta. Infatti, consultando le linee ed orari di Air Campania alla mano, esiste una linea pubblica, la linea 18 del bacino di Caserta, la cui tratta comprende i comuni di San Leucio, Caiazzo, Alvignano e Piedimonte Matese. Nel percorso non è presente alcuna fermata per Castel Morrone, ponendo un forte accento sull’evidente mancanza di un punto di riferimento per chi, dal comune morronese, volesse raggiungere il centro di Caserta.
Nel comune di Castel Morrone, il 17,72% della popolazione comprende studenti e lavoratori tra i 18 e i 34 anni (Dati Istat 2023), i quali usufruiscono dei mezzi di trasporto pubblico, che afferiscono ad aziende private, per esigenze lavorative o relative allo studio. Gli svantaggi che derivano dall’utilizzo di autobus gestiti da privati non sono però trascurabili, ponendo l’attenzione alla mancanza di agevolazioni economiche che una linea di servizio pubblico invece ha da offrire: sconti o totale gratuità su abbonamenti mensili ed annuali per persone meno abbienti, studenti fino ai 26 anni ed entrambe le categorie insieme. Non è trascurabile, inoltre, che Air Campania, essendo parte del Consorzio Unico Campania, offre l’opzione “integrato” sugli abbonamenti mensili ed annuali, un servizio che permette di integrare più tratte per una sola destinazione, comprendendo nei costi l’uso di diversi mezzi di trasporto Air Campania.

Bisogna evidenziare, di conseguenza, quale impatto abbia sulla popolazione l’impiego di un trasporto su gomma che fa riferimento al privato anziché un servizio pubblico. A parlare sono i dati Istat, nello specifico gli indici di vulnerabilità materiale e sociale del 2011, i quali sintetizzano questioni come una famiglia numerosa, un reddito poco proficuo, disagi economico-sociali. A Castel Morrone si riscontra in questi dati una percentuale superiore alla media nazionale: in Italia l’indice di vulnerabilità risalente al 2011 è di 99,3. Mentre nel comune morronese di 100,4.
Analogamente, l’indice di incidenza di famiglie con potenziale disagio economico in Italia è di 2.7, contrapposto al 4,5 attribuito alla piccola realtà (Dati Istat 2011). Le difficoltà per le famiglie meno abbienti sono proprio quelle di non potersi permettere mezzi privati, come l’utilizzo di auto personali o motorini, oppure di non poter adempiere al pagamento mensile di un abbonamento autobus ad un’azienda privata, il cui costo è fisso per tutti, senza alcuna agevolazione.
Castel Morrone è un comune che non può restare indietro sul tema mobilità e la cui comunità deve essere rappresentata in toto. Un servizio di trasporto su gomma, come Air Campania, presente su ogni altra provincia del bacino casertano, non può mancare per la giovane comunità morronese. Si parla d’innovazione, ma anche di tutela delle minoranze ed inclusione. In un mondo in cui “tutto scorre“, citando l’illustre pensatore greco Eraclito, le realtà hanno un bisogno continuo ed inarrestabile di mutare e progredire… assicuriamoci di farlo.

Post scriptum: a Castel Morrone, la maggior parte delle soste dell’autobus non sono evidenziate da alcun cartello o opportuna fermata, per chi non conosce il paese potrebbe rivelarsi un problema usufruire dei suddetti trasporti. Una logistica pressocché assente o poco funzionale, che rivela una poca cura dei collegamenti.
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