
La nascita dell’Hub-side di Casamale è considerata come un segno di ripresa del territorio.
«Tramandars, dal 2017 ha lo scopo di trasmettere arte e cultura negli spazi pubblici, tra cui l’Hub-Side Spazio Libero al quale ha regalato una nuova vita. Rigenerare uno spazio al centro del Borgo Casamale, nasce da un sogno dell’associazione “Amici del Casamale”. Infatti, alla fine del 2020 accettammo l’invito di AdC ed in particolare dell’attuale presidente Salvatore Aliperta. Ci chiesero se si potesse pensare ad un progetto d’arte contemporanea e da qui, nasce Mater-ia di Vittorio Valiante, curato da Elisa Perillo. Il progetto è stato promosso dall’Ars-Archivio Russo Somma ed attualmente l’Hub-Side è un vero e proprio centro culturale ove si svolgono mensilmente eventi artistico culturali che rendono vivo continuamente non solo un posto, prima abbandonato, ma tutto il quartiere».
«In generale si è contro “qualcuno” più che contro “qualcosa”. C’è sicuramente qualcuno che è contrario al nostro progetto inteso come valorizzazione del quartiere attraverso l’arte contemporanea e la cultura in generale, ma solo per una questione delle solite dinamiche campanilistiche di una cittadina del sud Italia. Nessuno fino a 5 anni fa poteva immaginare che il Casamale fosse l’unico punto di aggregazione sociale e culturale della città. Ci sono molti che preferirebbero che progetti del genere si sviluppassero in altre aree, come se il Borgo non “fosse all’altezza”. Il buon operato dell’altro spesso viene inteso come dimostrazione del proprio immobilismo, fallimento o della propria assenza di iniziativa».
«Noi cerchiamo di supportare più eventi possibili, dalla cultura passando al teatro per arrivare alla musica. L’Hub-Side è a disposizione di tutti. Più volte talenti sommesi ci hanno chiesto di poter organizzare qualche spettacolo: insieme ad Amici del Casamale abbiamo accettato la proposta e contribuito a vari eventi. Un aiuto particolare è sicuramente quello di Michele D’Avino, che si è avvicinato alla nostra realtà circa 2 anni, per poi unirsi alla nostra grande famiglia. Grazie a Michele, ad oggi nostro direttore artistico, il nostro programma artistico è più ricco, più vario e degno di nota. Infine, presto insieme ad Amici del Casamale lanceremo una bella iniziativa, ma non possiamo spoilerare troppo».
«Personalmente il momento più difficile è stata la morte dell’altro fondatore di Tramandars, Gaetano Di Maiolo. Era in programma il nostro primo intervento d’arte pubblica, il murales Alma Memoria e volevo mollare tutto, ma poi Gaetano è stato lo stimolo per continuare: devo ringraziare Massimo Petrone per averci fatto incontrare. Le associazioni sono fatte dalle persone ed in generale, ogni volta che qualcuno si è allontanato, per noi è stata una perdita. Ma tutte le difficoltà incontrate, sono state superate grazie al lavoro di squadra. Ogni attestato di stima e conforto da chi fa parte dell’associazione o no, è stato linfa per continuare a non arrenderci e superare ogni avversità o calunnia».
«Per noi il senso della cultura sta nella trasmissione di un valore, nel tramandare un messaggio attraverso un linguaggio universale che è appunto l’arte. Per non essere banali nelle iniziative che si propongono penso che bisogna avere uno stretto legame sociale con il territorio in cui si interviene, ed è per questo che siamo fieri di essere oggi l’unica residenza d’artista sul Vesuvio. Siamo consapevoli che per molti l’arte non è un bene necessario in una comunità fragile, ma crediamo che essa possa invece diventare un valore trainante. Noi di Tramandars non sappiamo dove ci porteranno tutti questi progetti che stiamo realizzando e forse non comprendiamo ciò che stiamo facendo, ma sono sicuro che ciò che stiamo seminando adesso fiorirà presto: magari il prossimo vedendo ciò che abbiamo lasciato, avrà ancora voglia di amare il nostro territorio e così anche di tramandare».
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