
All’inaugurazione della mostra l’11 aprile di HeArt of Gaza, svoltasi presso il Museo Diocesano di Caserta, abbiamo avuto l’opportunità di vedere, attraverso i loro disegni, la realtà che vivono quotidianamente i bambini della Striscia. «Quando disegnano, ci mettono quello che stanno provando e quello che stanno vivendo in questa difficile situazione – ci ha riferito Mohammed Timraz, fondatore del progetto – stiamo cercando di far sentire la loro voce».
Mohammed ci ha parlato di un’idea arrivata per caso, vedendo un disegno di una delle sue nipoti. «Shahed ha solo sette anni – ci spiega – ho visto alcuni dei suoi disegni e uno di questi rappresentava una bambina senza testa. Le ho chiesto perché l’avesse disegnata e mi ha risposto che aveva visto un video sui social: c’era una protesta nel Sud di Gaza, tutte le persone erano state uccise e una di queste era una bambina senza testa.» La nipote, ci ha riferito Mohammed, non riusciva più a mangiare, né a dormire bene, non riusciva ad avere una vita normale. «Così ho deciso di fare qualcosa per Shahed, ho creato una Tenda degli Artisti riunendo più di venti bambini e, incontro dopo incontro, Shahed ha iniziato a guarire. Così, da quel momento credo che con l’arte si possa guarire la propria anima», ci ha raccontato Timraz.
Il progetto, che nasce con la prima tenda a Deir al-Balah, si è poi esteso con la creazione di nuove tende in diverse zone di Gaza. La mostra, invece, nasce dalla collaborazione tra Mohammed e una sua amica irlandese, Féile, con cui ha condiviso i disegni. La prima mostra, svoltasi nel giugno del 2024, si è infatti tenuta a Sligo, in Irlanda, per poi essere ospitata in tanti altri paesi.
Il primo disegno mostratoci da Mohammed è stato fatto da sua sorella e raffigura la storia di Hind Rajab. Il disegno mostra l’auto su cui viaggiava Hind, circondata da cinque carri armati. Mohammed ci parla quindi del triste epilogo di questa vicenda: «La Croce Rossa non è riuscita a raggiungerla e ad aiutarla. È stata uccisa con più di 350 proiettili. Qual è stata la sua colpa per essere uccisa in questo modo?»

Poi ci mostra il disegno di un bambino di soli quattro anni e ci racconta: «È una torta, ha detto che una mattina si è svegliato e ha visto che sua madre gli aveva preparato una torta con cioccolato e arancia. È stato così felice! Anche se vivono nel genocidio, cercano di trovare dei bei momenti e dei giorni felici per vivere una vita normale. Sono bambini, meritano di vivere la propria infanzia».

Un altro dei disegni esposti, invece, rappresenta una casa, incorniciata tra alberi e fiori. È la rappresentazione dei momenti felici di una bambina di sei anni, vissuti nella propria casa e nel giardino dove è solita giocare. «Con questo disegno sta cercando di memorizzare la sua casa e la sua vita prima del 7 ottobre. In questo modo descrive i suoi sentimenti, ha detto che la sua casa non è solo un luogo, ma è la sua anima, dove trova momenti di pace con la sua famiglia e con suo fratello» – ci ha spiegato Timraz.

«Stiamo provando ad aiutarli con l’Art therapy. Quando abbiamo cominciato con il progetto, incontro dopo incontro, disegno dopo disegno, abbiamo visto che stavamo già facendo la differenza per i bambini. In questo modo possiamo sapere cosa stanno vivendo e se hanno bisogno di aiuto psicologico» – ci ha detto Mohammed. Ci ha infatti anche precisato che, mentre lui si trova in Italia per completare i suoi studi in Art therapy, il suo team a Gaza continua a lavorare, grazie anche al supporto della figura di uno psicologo. «HeArt of Gaza significa molto per me – ci ha raccontato – non si tratta solo di un disegno, si tratta di un’emozione, un’emozione che può essere trasmessa attraverso l’arte».
Si può visitare la mostra ancora fino al 10 maggio, Il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...