
Si è tenuto oggi pomeriggio il convegno ‘Cybersecurity e sostenibilità – tutele e opportunità per l’azienda vulnerabile’ presso la Sala Convegni della sede di Confindustria Caserta.
Si tratta di un incontro che rientra nel ciclo di ‘Percorsi di legalità 2026’. È infatti la prima tappa per presentare il bando per l’assegnazione del III Premio di Etica e Legalità di Confindustria Caserta. Questa iniziativa nasce nel 2021 dalla collaborazione tra Confindustria Caserta e Grale Spin-off del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Oltre al premio, verrà presentato anche il contest per il miglior cortometraggio rivolto agli studenti delle scuole superiori.

Nel corridoio affianco alla Sala Convegni di Confindustria Caserta, restano in esposizione le opere del M° Gaetano Porcasi, in esposizione temporanea a seguito dell’inaugurazione della sede di Informare a Caserta.
Per l’occasione, hanno introdotto i lavori Alessio Gallicola, vicedirettore de ‘Il Tempo’, e Roberto Arditti, direttore editoriale di ‘Formiche’. I due hanno presentato il testo di cui sono autori: ‘Piumini e catene – Storie di maranza’. Gli autori hanno dialogato insieme al Presidente di Confindustria Caserta Luigi Della Gatta sull’importanza di dover analizzare e affrontare il fenomeno dei ‘maranza’.




Essendo un fenomeno che interessa soprattutto il Nord Italia, Gallicola ha spiegato che nei nostri territori “c’è una struttura criminale stratificata nei secoli che lo impedisce. Al nord e, soprattutto nelle grandi città, c’è l’hummus ideale per la nascita di un fenomeno del genere”. Ha parlato anche di averne discusso col Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara: “Quando noi abbiamo presentato a Milano questo libro insieme al Ministro Valditara, lui ci ha raccontato che con il Decreto Caivano lo Stato ha recuperato 2000 ragazzi che erano stati oggetto di dispersione scolastica. Nel quartiere ‘Barriera di Milano’ di Torino, le statistiche ci parlano di una dispersione scolastica di maschi tra i 14 e i 17 anni pari al 40%”.
Secondo Arditti, inoltre, importante è la percezione da parte del cittadino: “Il bisogno di sicurezza delle persone e la risposta spesso insufficiente del sistema induce sempre più persone a desiderare o chiedere al rappresentante politico di mettere in campo elementi sempre più drastici. La domanda insoddisfatta di sicurezza ti conduce a dare consenso a chi propone tolleranza zero”.
Dopo la presentazione del libro, è stato introdotto il Premio di Etica e Legalità di Confindustria Caserta da parte di Pasquale Lama, Presidente Sezione Servizi Integrati Confindustria Caserta, e da Antonio Pagliano, Presidente Spin-off universitario Grale.
I relatori di questa parte del convegno hanno rilanciato l’importanza di questi ‘Percorsi di legalità’ in un territorio come quello casertano. Da sottolineare anche la richiesta di partecipazione al contest per il miglior cortometraggio destinato agli studenti di scuole superiori, per cui verranno messi a disposizione da Confindustria Caserta gli spazi e strumenti necessari.
Hanno proseguito negli interventi anche Donatella Curtotti, ProRettore dell’Università di Foggia ed esperta di cybersecurity, Stefania Lanni del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Caserta, la vicepresidente di Confindustria Caserta e delegata alla Compliance e Legalità Ludovica Zigon, Francesco Taurino CIO/CTO Data Felix s.r.l. e Marco Grimaldi, Direttore Stabilimento di Marcianise Barilla Group.

È stata soprattutto la Prof.ssa Curtotti a sottolineare l’importanza della cybersicurezza per le aziende, soprattutto del Sud Italia: “Io mi occupo di tecnologia e cybersecurity. E devo dire che le aziende italiane, soprattutto le aziende del Meridione, in questo non sono assolutamente virtuose. Sembra un problema di altri, sembra un problema che non tocca le grandi, le piccole o le medie imprese. Sembra un problema che non impatta”. Dopotutto, sottolinea Curtotti: “Il rischio è tantissimo e non è solo un rischio informatico. Il rischio informatico è molto inferiore rispetto a quello di natura economica, della produttività di un’azienda, o addirittura di natura giuridica. Penso che le aziende debbano prestare parecchia attenzione: quello che manca è una cultura”.
In seguito, ha preso parola Stefania Lanni per illustrare le sfide sulla sostenibilità per le aziende, soprattutto a partire dalla direttiva europea ‘Stop the clock’. Ha proceduto nell’analisi Ludovica Zigon, che ha sottolineato soprattutto la concorrenza con mercati esteri: “Sostenibilità è un elemento imprescindibile della competitività. Non è un caso che sia stata l’Europa per prima a porre l’accento su questa tematica perché se oggi guardiamo ad una concorrenza delle nostre imprese con mercati come quello asiatico”.
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