
Con la fiaccolata di commemorazione tenuta ieri in Piazza della Prefettura a Caserta, la sezione casertana di Amnesty ha voluto offrire alla collettività di riferimento un momento di incontro e di reciproco conforto a fronte dei giorni molto dolorosi per la catastrofe umanitaria che si sta registrando in Israele e nei territori palestinesi occupati. L’evento è stato pensato al riparo da qualsiasi discorso d’odio che possa alimentare sentimenti di antisemitismo o islamofobia.
In questo delicatissimo contesto, Amnesty International si impegna con la massima imparzialità ed indipendenza nel monitoraggio delle azioni di tutte le parti in conflitto. Così da fornire una panoramica completa di tutte le violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario accertate nell’area.
In questo modo, Amnesty International resta apolitica e propone una narrazione trasversale ed unificatrice che pone al centro la necessità di proteggere tutta la popolazione civile e di non continuare a costruire un clima di impunità intorno ai crimini di guerra. Crimini che si sono già registrati e che continuano a verificarsi in Israele e nei Territori palestinesi occupati.

Solo assicurando giustizia e riparazione alla luce del diritto internazionale, infatti, potranno essere disinnescate le cause più profonde dei cicli di violenza che sistematicamente si verificano nell’area dal 1948 e che puntualmente si realizzano a discapito della popolazione civile, come drammaticamente confermano i fatti di questi giorni. L’attuale escalation di violenze compiuta da Hamas in Israele e dal governo israeliano a Gaza e negli altri territori palestinesi occupati è senza precedenti.
In pochi giorni la situazione umanitaria è precipitata in un baratro, di cui è emblema il territorio di Gaza, dove due milioni di persone sono state completamente isolate – non essendo consentito l’accesso a risorse idriche ed elettriche, né l’ingresso di cibo, carburante ed altri aiuti umanitari. Inoltre, la popolazione civile è esposta ad incessanti bombardamenti, senza che lo Stato Israeliano adotti alcuna precauzione per risparmiare le vite di civili innocenti, nel dichiarato intento di distruggere Hamas ad ogni costo che, a ben vedere, si sta traducendo in un’intollerabile punizione collettiva della popolazione palestinese.
– alle autorità israeliane ed ai gruppi armati palestinesi di rispettare il diritto internazionale umanitario
– ad Hamas di liberare immediatamente e senza condizioni gli ostaggi civili
– ad Israele di porre fine al blocco illegale di Gaza, in vigore da 16 anni
– ad Israele di revocare i provvedimenti che vietano l’ingresso a Gaza di cibo, acqua, elettricità e carburante
– ad Israele di revocare l’ordine di evacuazione dei due milioni di persone che vivono a Gaza, che si traduce in un illegittimo trasferimento forzato della popolazione
– ad Israele di porre fine agli attacchi illegali sui territori palestinesi occupati, che non prendono alcuna precauzione per salvaguardare le vite dei civili
– ad Israele di porre fine al regime di apartheid nei confronti della popolazione palestinese
– ad Israele di non istigare né legittimare atteggiamenti violenti dei cittadini israeliani, ponendo fine all’uso indiscriminato di armi
– ai leader europei di non legittimare la rappresaglia, sproporzionata ed illegale, dello Stato di Israele nei Territori palestinesi occupati e di non applicare doppi standard nei confronti delle parti in conflitto, impegnandosi per pretendere il rispetto del diritto internazionale e per attivare canali per giungere ad un cessate il fuoco
– ai leader europei di non reprimere il dissenso espresso dai cittadini nei propri paesi, garantendo il diritto di protesta
– alla Corte Penale Internazionale di portare avanti – ed aggiornare – l’indagine aperta nel 2021 sulla questione palestinese
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...