
Anacleto Colombiano è il nuovo Presidente della Provincia di Caserta. Il Sindaco di San Marcellino ha ottenuto il 54,6% dei consensi degli amministratori locali, battendo il Sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra (33,4%) e il Sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo (12,1%). È ciò che si evince dal verbale delle operazioni dell’ufficio elettorale redatto il 27 giugno a termine dello spoglio elettorale e pubblicato il giorno successivo. Oggi 30 giugno, alle ore 12, si è tenuta la proclamazione ufficiale dell’elezione di Colombiano presso la sala consiliare della Provincia.
Anacleto Colombiano, classe 1961, come si legge dal Curriculum Vitae pubblicato sul sito della Provincia di Caserta, vanta un’esperienza lavorativa trentennale nel campo delle costruzioni edili, restauri e delle edilizie, in genere come legale rappresentante e direttore tecnico d’impresa. Nello specifico l’impresa in questione è l'”Edile ANC Costruzioni srl”. Ha il diploma di Geometra conseguito nell’anno 1980/81. Nel 2024 ha conseguito una Laurea Triennale in Ingegneria Civile. È stato Consigliere Comunale, Assessore e Vicesindaco del Comune di San Marcellino dal 1997 al 2016. Da giugno 2016 è sindaco di San Marcellino, riconfermato nel 2021 (come unico candidato). È coordinatore per la provincia di Caserta dell’Ente Idrico Campano. A vincere è un rappresentante dell’agroaversano, non a caso ritratto al fianco del consigliere regionale Giovanni Zannini (deus ex machina provinciale che ha sostenuto vari candidati sindaci in provincia), all’ex Presidente facente funzioni Marcello De Rosa e al consigliere regionale fedelissimo deluchiano Vincenzo Santangelo (Italia Viva).
I voti per ogni singolo candidato, suddivisi fascia per fascia, sono stati così ripartiti:
Alcuni organi di stampa hanno dichiarato che durante l’elezione sembrerebbe esserci stata un’irregolarità dovuta a sei schede irregolari nella fase di consegna. Tuttavia, nel verbale ufficiale è menzionato solo un reclamo da parte di un rappresentante di lista della sottosezione n. 01, i cui fatti, però, “non siano tali da incidere sulle risultanze elettorali, in considerazione dei risultati finali”.

Le elezioni provinciali sono elezioni di secondo grado, ciò significa che non sono i cittadini a votare bensì solo i 1350 amministratori locali. Per di più i voti degli amministratori non hanno tutti lo stesso valore, ma sono ponderati in fasce in base alla popolazione.
Bisogna sicuramente precisare che dal conteggio sono stati esclusi i comuni commissariati: Calvi Risorta, Capodrise, Caserta e San Marco Evangelista. Paradossalmente, i rappresentanti della città capoluogo non hanno potuto partecipare alle elezioni della provincia a cui Caserta dà, praticamente, solo il nome.
Leggi anche: Le province in Italia sono “scatole vuote”
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...