
Il 1° luglio del 2026, il sindaco di Bacoli Josi della Ragione ha ricevuto la delega a Politiche Sociali e Welfare dall’Associazione ANCI Campania, per favorire la condivisione di strumenti e buone pratiche tra amministrazioni comunali, a tutela dei cittadini.
Un traguardo importante per il primo cittadino bacolese, che riceve una nuova attestazione per il lavoro di inclusione e a sostegno delle fasce deboli portato avanti sul territorio.
La sua missione sarà rafforzare le politiche sociali e di welfare; migliorando il dialogo, e coordinando l’azione, tra comuni, e con la Regione. In particolare, facilitare l’integrazione tra privato e pubblico, evitando che la presa in carico di una persona sia frammentata. La logica prescrive un concetto multidimensionale di welfare quale sistema integrato dei servizi sociali, come stabilito dalla Legge 328 del 2000. Imperativo supportare le persone e le famiglie che si trovano in condizioni di instabilità, precarietà e insicurezza. Ci si rivolge soprattutto alle fasce più vulnerabili della popolazione, oltre a minori, anziani o persone con disabilità. Tutto ciò appare tanto più necessario in un contesto come quello Campano, dove, secondo il Dossier Regionale sulle Povertà in Campania, il 13,5% dei cittadini campani rinuncia alle cure sanitarie (contro un 8% a livello nazionale). A riprova di ciò, un gap considerevole anche sull’aspettativa di vita (80,9 anni dei campani contro gli 82,7 anni).
L’incarico non sorprende, considerata la figura rappresentata dal sindaco di Bacoli, attualmente al terzo mandato. Un percorso che nasce dieci anni fa, nel 2015, quando a soli 27 anni vince le elezioni senza appoggio di partiti. Il suo operato ha dato vita al cosiddetto modello Bacoli, ossia un esempio virtuoso di amministrazione comunale. Ad esempio, portando la città ad uscire dal dissesto finanziario in cui era intrappolata, con un debito che ammontava a 56 milioni di euro. Quest’anno il comune ha registrato un avanzo di bilancio di 4 milioni. Il settembre 2024, Josi Gerardo della Ragione è stato eletto nel Direttivo dell’ANCI Campania.
Il welfare quindi accentra in sé politiche sociali, sanitarie ed educative: queste tre macroaree devono lavorare insieme, sinergicamente.
L’inclusione sociale è il fine ultimo; diminuire i divari per un’uguaglianza sostanziale, il modo. La povertà ha un carattere quasi diffusivo, le cui conseguenze vanno oltre le questioni monetarie. Chi è povero, spesso infatti rimane ai margini della società, non potendo godere di standard dignitosi, il minimo per essere considerato umano.
Infine in quest’ottica, vanno considerate le ultime iniziative dell’ANCI: lo scorso 26 maggio è stato infatti firmato il nuovo Accordo di Programma tra ANCI, la Conferenza dei Presidenti delle ANCI Regionali e Federsanità. L’obiettivo è sempre il rafforzamento strutturale delle politiche sociali e sanitarie, seppur in chiave urbanistica contro le crescenti disuguaglianze territoriali e ambientali, rispetto alla crisi climatica. La cornice rimane quella prevista dagli Ambiti Territoriali Sociali, sedi di concertazione degli interventi dei servizi sociali.
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