
Ha passato buona parte della sua giovinezza inseguendo il sogno di tanti bambini italiani, quello di giocare a calcio in Serie A e diventare un professionista. Ci è riuscito solo in parte Andrea Langiotti, 37 anni, in arte “Diablo”, che oggi di mestiere fa il barbiere, titolare della Barberia Langiotti di Itri. Da un estremo all’altro, penserebbero e direbbero in molti, ma la storia di Andrea è particolarmente significativa. Ce l’ha raccontata nei minimi dettagli nella nostra redazione di Castel Volturno: dalle corse da nord a sud Italia e dai sacrifici fatti per il calcio alla delusione derivante dal fatto di dover abbandonarlo, fino ad arrivare alla sua nuova vita, durante la quale si è consacrato come campione ed esperto di barbe. «A 12 anni feci uno stage per la Lazio, fui preso. Ho fatto tutta la trafila lì, arrivando ad allenarmi anche con la prima squadra. Dopo sette anni e dopo diversi cambi all’interno della società, quest’ultima decise di puntare su altri giovani. Passai in Serie C» spiega Andrea, che racconta come fosse difficile seguire e mantenere lo stile di vita dell’atleta. «Quando mi resi conto che quello del calciatore non era il mio futuro, mi cadde il mondo addosso. Fu veramente difficile quel periodo, avere a che fare con ostacoli di tipo psicologico che mi hanno turbato, ma non mi persi d’animo. Provai a fare subito qualcosa di diverso come il giardiniere, pur continuando a giocare a calcio, seppur a livelli più bassi e vicino casa mia» continua Diablo.
Dopo l’ultima esperienza calcistica a Terracina, ecco il momento sliding doors nella vita di Andrea. Un suo amico parrucchiere gli consiglia di iniziare dei corsi, cosicché avrebbe poi potuto dargli una mano nella sua attività. Ma fu una sera a dare la svolta definitiva al futuro del barbiere. «Andai ad un evento di barbe in un pub nella mia zona, vicino Monte San Biagio, essendone da sempre stato appassionato, e parlai con l’organizzatore delle tecniche del mestiere, ero incuriosito. Gli rimasi così impresso che qualche tempo dopo mi contattò, proponendomi un’offerta di lavoro nel suo barber shop di Itri. Non avevo nulla da perdere, quindi accettai» dice Diablo, che da quel preciso momento ha bruciato le tappe in tutto e per tutto. Dopo un primo periodo di affiancamento e la qualifica per essere titolare di un’attività, Andrea acquista quella del suo datore di lavoro, nel frattempo trasferitosi in Norvegia, e nel 2017 vince il suo primo campionato nazionale di barbe a Paestum, capendo di avere un vero e proprio talento per la modellatura. Inoltre, da allora ha fatto parte di giurie nazionali ed internazionali in occasione di gare sulle barbe ed è diventato ambassador di BaByliss, un marchio di prodotti di barberia.

Nell’arco di soli sette anni la popolarità della Barberia Langiotti è arrivata a piani alti, anche e soprattutto sui social network. «Ho sempre fatto e continuo a fare contenuti da solo. All’inizio non è stato affatto semplice: ho cominciato a pubblicare soltanto foto inerenti le barbe, così da creare un target di follower preciso» afferma Diablo ai nostri microfoni. Il destino, si sa, ha molto spesso in serbo delle sorprese e quella di Andrea sarebbe arrivata presto. Un giorno al negozio entra improvvisamente un uomo anziano. «Aveva barba e capelli incolti e indossava un lungo trench, sembrava un clochard. Lo avevo già visto diverse volte al bar vicino la barberia ma non riuscivo a capire perché fosse sempre solo. Un giorno gli proposi di fargli un video durante la modellatura barba. Lo pubblicai sui social, risultato: 11 milioni di visualizzazioni e più di 600mila like su Instagram, con il mio profilo che schizzò in poco tempo da 30mila a 100mila follower. – racconta il barbiere, che continua dicendo che l’uomo in questione è un ex maresciallo dell’Aeronautica di 87 anni, nominato anche Cavaliere della Repubblica da Francesco Cossiga e diventato oggi una vera icona della barberia – Lo considero ormai come mio nonno. La gente che viene chiede di lui. Ho fatto produrre delle magliette con l’immagine di noi due, sono state tutte vendute in tutto il mondo. Inoltre, ci hanno fatto fare insieme uno spot di un digestivo biologico, siamo come una coppia».
Dalla pubblicazione del video del “maresciallo”, la Barberia Langiotti è diventata una tappa fissa per i cultori della barba, rinomata a livello internazionale. «Inizialmente è iniziata ad arrivare gente da tutta Italia, poi anche dall’estero: New York, Sydney, Scozia, Inghilterra. Vengono ad Itri, un piccolo paese di 10mila abitanti, per vivere un’esperienza. Molte persone mi dicono che sono sprecato lì e che dovrei spostarmi in città più grandi come Milano. Invece io penso che l’esclusiva sia proprio quella di stare in un piccolo paese» dice Andrea. Alla fine dell’intervista gli promettiamo di andare a fargli visita ad Itri, in occasione dell’arrivo dei prossimi clienti esteri.
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